Politiche di genere alla prova, tocca alla cultura

(12 maggio 2022) Oggi l’approfondimento tematico in Commissione sull’attuazione della Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere ha riguardato le politiche culturali e quelle di cooperazione internazionale allo sviluppo. L'assessore regionale Mauro Felicori ha tracciato un quadro convincente di impegno sulla partecipazione attiva delle donne alla vita culturale e all’imprenditorialità del

Parità. La legge quadro 6/2014 si conferma all’avanguardia

(7 aprile 2022) Con la relazione svolta oggi in Commissione riguardante la seconda clausola valutativa della legge quadro regionale per la parità e contro le discriminazioni di genere n.6 del 2014, registriamo una progressiva capacità attuativa dell’Ente Regione, capacità che, come sappiamo, dipende sì dalla volontà politica ma non secondariamente dalla trasversalità di approccio e

Parità. Elette e Regione a confronto per un’autonomia conquistata

(Bologna, 17 luglio) Un milione di euro messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per sostenere progetti che facilitano l’accesso delle donne al mondo del lavoro e i loro percorsi di carriera, per un’occupazione femminile di qualità. Ad annunciare i contenuti del bando 2019-2020, che è in uscita in attuazione del Piano regionale per la prevenzione

Multiculturalismo nelle politiche pubbliche

(Bologna) Nella Cappella Farnese del Comune si è tenuto un convegno importante, "Migrazione, integrazione e politiche pubbliche", promosso dall'Organizzazione Marocchina per lo sviluppo, la solidarietà e i diritti in Italia (OMSSDI). Hanno aperto i lavori l’assessore Matteo Lepore e, per la Regione, la vicepresidente Elisabetta Gualmini. Rilevanti poi le presenze di Nabil Benabdallah -Segretario generale

Passi avanti per la cura efficace

(Bologna, 17 novembre) Correva l’anno 2014 quando l’Assemblea dell’Emilia-Romagna introduceva la medicina di genere approvando l’art. 10 della legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere (L.R. 6/2014) a cui poi sarebbe seguito l’indirizzo nazionale in vigore dal febbraio 2018 e l’inserimento di questo approccio di equità nella programmazione socio-sanitaria 2017-2020 della