(4 luglio 2024) Grazie alla Conferenza regionale delle Donne Democratiche dell’Abruzzo e alla Portavoce Lorenza Patrizia Panei per l’invito in Comune ad Avezzano, dove abbiamo approfondito l’attuale stato di attuazione della legge 194, soprattutto a seguito dell’aggressione ideologica delle destre. L’accesso forzoso degli antiabortisti nei Consultori pubblici e da ultimo la proposta Gasparri di offrire soldi alle donne per convincerle a non interrompere la gravidanza, sono attacchi inequivocabili ai diritti e alla libera scelta procreativa delle donne.

L’incontro è stato introdotto da relazioni competenti e dettagliate di professionalità dei Consultori pubblici e della sanità che hanno inquadrato il grande contributo reso nei decenni dalla legge 194/1978, che senza dubbio rappresenta la politica di prevenzione nel campo della salute di maggior successo in Italia. La riduzione di oltre il 70% degli aborti e il riconoscimento della centralità dei diritti riproduttivi hanno realizzato una fondamentale tutela della salute pubblica, perché la salute delle donne ha una rilevanza individuale e pubblica assoluta.

Nelle mie conclusioni ho cercato di sostanziare l’impegno che la Conferenza nazionale e le Conferenze territoriali delle Democratiche stanno portando avanti, rivolto ad accelerare il cammino inarrestabile dell’emancipazione femminile resistendo ad una destra al Governo del Paese che, prigioniera di un’ideologia reazionaria, non riesce a leggere in modo contemporaneo ed evoluto la realtà sociale; tanto che riduce la complessità del fenomeno della denatalità ad una presunta fragilità e irresponsabilità delle donne, sempre colpevolizzate in modo strisciante.

Le ragazze e le donne vanno ascoltate e sostenute, non giudicate. Rilanciando dunque le nostre proposte politiche – dall’assegno unico da incrementare ai servizi pubblici territoriali, agli investimenti sui servizi per l’infanzia sino alle misure di condivisione della cura come il congedo paritario retribuito – che compongono un sostegno strutturale alla natalità e alla genitorialità, noi resistiamo e respingeremo ogni aggressione ai diritti e alle nostre scelte libere e consapevoli.