Le parole di Elly Schlein e di tante delegate al Coordinamento nazionale hanno espresso su tutto un desiderio autentico delle Donne Democratiche di esserci senza timidezze e senza condizionamenti per realizzare l’assunto inserito nel Manifesto del nuovo Partito Democratico: siamo e saremo un partito femminista!

Come ho detto nel mio intervento, siamo pronte a fare la nostra parte e pronte a fare la differenza, a dare il nostro contributo all’alternativa culturale e politica per cambiare il Partito e per cambiare il Paese. Un’alternativa, in particolare, alle destre che richiede l’apporto delle donne, il nostro sguardo, le nostre fatiche e i nostri dolori, le nostre esigenze ed esperienze, i talenti e le capacità… al servizio del bene comune, a partire da NOI. Dire “noi” non è uno slogan, è la visione del mondo che ci unisce contro intolleranze ed egoismi a tratti spietati che tornano a prevalere anche nei sistemi democratici.

È la visione di quella metà del cielo da sempre discriminata ed emarginata, eppure vitale e combattiva. Nonostante mai del tutto riconosciuta nella propria autodeterminazione. O forse proprio per questo, tenacemente in cammino. È il nostro tempo, prendiamocelo e cambiamo la politica!

Grazie davvero a tutte coloro che hanno preso parte a questo percorso esemplare di democrazia partecipata. Grazie per gli attestati di stima che ho ricevuto, a partire da Livia Turco presidente della Fondazione Nilde Iotti. Grazie alla Segretaria Schlein per averci ispirate nel rispetto dell’autonomia della Conferenza delle Democratiche, luogo libero, intersezionale e plurale, aperto a iscritte e non iscritte, che da domani riapre la campagna di adesioni. VEDI ANCHE: