(3 febbraio 2024) Grazie a Left Wing dell’invito a introdurre il panel dedicato al Territorio di “Emilia-Romagna Talk!”, presso la nuova Casa di quartiere Katia Bertasi a Bologna. Una discussione a tutto campo e concreta sui servizi di salute e coesione sociale, sul lavoro e le Comunità che cambiano, su uno sviluppo alternativo a quello che sfrutta risorse e persone. L’innovazione da perseguire mette al centro la persona e considera la solidarietà e responsabilità sociale come un fattore di competitività e non come un limite all’impresa o al benessere. Benessere che va sempre inteso in senso ampio, mai ridotto ai soli indicatori di Pil e monetari.

Nei qualificati interventi che si sono succeduti è emersa la grande capacità progettuale di un gruppo “dirigente” del Partito Democratico e di centrosinistra diffuso, che dà il meglio di sé sui territori al servizio delle Comunità locali. Qui in Emilia-Romagna, pur nella difficoltà di affrontare le conseguenze sociali di trasformazioni (tecnologiche, ambientali e climatiche, economiche) di portata globale, sono ben visibili esempi virtuosi, ovvero politiche strutturali in grado di rispondere ai bisogni diversi, ma complementari, dei cittadini e delle cittadine. La politica utile è quella che riconosce i problemi, che non sminuisce discriminazioni e disuguaglianze ma cerca vie praticabili e al tempo stesso coraggiose di superarle, mettendo al centro la necessità di garantire equità nell’accesso a diritti fondamentali – alla casa, all’istruzione e alla formazione, ai servizi per l’infanzia e per la salute – senza creare fratture, sacche di emarginazione, scontro tra generazioni.

Al cuore dell’Emilia Romagna c’è la sua rete di sindaci e sindache, amministratori e amministratrici, che costituisce un presidio territoriale di buona amministrazione vicino alle istanze della cittadinanza. Questo presidio è sottoposto a una crisi prima di tutto finanziaria che mette a rischio l’erogazione dei servizi comunali. Un rischio che dobbiamo e possiamo evitare. La Regione supporta gli Enti locali e anche con risorse proprie e fondi europei, data l’erosione continua dei trasferimenti statali, sostiene tanti progetti per la mobilità, la riqualificazione urbana e la tenuta dei servizi alla persona.

L’occasione organizzata da Left Wing è stata molto importante per rappresentare con parole chiare e nette i punti di forza e le criticità del sistema istituzionale, sociale, economico e culturale della nostra regione. Nel mio intervento ho focalizzato in particolare il metodo partecipativo e inclusivo del modo di amministrare il territorio, cercando di connettere tutti i protagonisti della società.  E ho sottolineato quanto le politiche di genere e di parità, promosse e ispirate dall’attivismo femminista, hanno contribuito a sostenere l’empowerment femminile e dunque il progresso sociale delle comunità. La buona amministrazione si nutre di una visione d’insieme che, oggi, è fortemente attaccata dall’uso strumentale e ideologico che la destra al governo sta facendo delle istituzioni.