(16 gennaio 2024) Da “Diabolik” dei Manetti Bros a “Ferrari” di Michael Mann sino a “50 km all’ora” di Fabio de Luigi, sempre più produttori e registi scelgono i paesaggi e gli scorci dell’Emilia-Romagna per girare film, serie e TV movies. Il cinema è cultura, passione e intrattenimento ed è anche ricchezza economica e lavoro qualificato. Tutto ciò è stato alimentato nel tempo dal supporto logistico della nostra Emilia-Romagna Film Commission e da contributi mirati della Regione.

Il programma 2024-2026 per il Cinema e l’Audiovisivo che abbiamo approvato oggi in Aula rilancia le linee di promozione che hanno consolidato la bella tradizione cinematografica e documentaristica della nostra terra. Tanti documentari sostenuti e che verranno promossi dalla Regione fanno conoscere o riscoprire figure di rilievo come Luigi Ghirri, Giovannino Guareschi e i relativi territori. Sviluppiamo poi alcuni progetti nuovi, ad esempio l’Archivio nazionale per il film di famiglia, che consentirà di non disperdere tanta “identità audiovisiva” privata. Abbiamo scelto di continuare a puntare anche sulla diffusione della cultura del cinema, sulla tutela e il restauro dei film come beni culturali in collaborazione con la prestigiosa Cineteca di Bologna, sulla formazione di nuovi professionisti e professioniste di questo mondo in evoluzione e, non da ultimo, sul sostegno alle sale di comunità che permettono di fruire della settima arte anche nei territori più periferici.

Sinora quasi 3 milioni hanno finanziato circa 60 percorsi con i quali sono stati formati più di mille operatori professionali del settore e abbiamo sostenuto quasi 200 sale per oltre un milione di euro. Il piano triennale prevede fra le altre cose il potenziamento delle attività con Arpae per i festival green e il lavoro insieme alle principali associazioni di categoria, sostenendo tanto il Fondo Audiovisivo Regionale, quanto la valorizzazione del genere documentario, con l’ampliamento di “Doc in Tour”.