(29 novembre 2023) Qui siamo a Castelnovo di Sotto con le direttrici dell’Ausl reggiana e il Sindaco Francesco Monica. Il Partito Democratico sta promuovendo in tutta l’Emilia-Romagna confronti sulla Sanità per informare e coinvolgere la cittadinanza nella riorganizzazione in corso con l’impegno di mantenere qualità e professionalità pubbliche, accesso gratuito ma più tempestivo per le emergenze e le urgenze, prossimità e universalità dei servizi che fanno perno sulle Case della Salute e della Comunità.

Nell’ambito del ciclo di incontri del PD di Castelnovo Sotto si è svolta l’iniziativa “Riforma dell’emergenza-Urgenza, funzione e ruolo della Casa della Salute”, alla presenza delle direttrici dell’Ausl reggiana Cristina Marchesi ed Elisabetta Negri, in cui si è fatto il punto sul funzionamento dei nuovi Centri di assistenza urgenza CAU e sulla riforma complessiva di questi servizi promossa dalla Regione Emilia-Romagna. L’altro aspetto, molto atteso, ha riguardato il completamento della Casa della salute e della comunità castelnovese. Il dibattito, interessante e molto partecipato, ha focalizzato snodi cruciali del Servizio sanitario regionale, tra attuali criticità e opportunità di adeguamento per una maggiore appropriatezza.

Il fatto che la Regione abbia impresso un cambiamento organizzativo, a fronte di una carenza ormai cronica di risorse economiche da parte dello Stato, di carenze di personale specializzato e problemi di reclutamento dei professionisti che rendono molto più difficile garantire prestazioni tempestive con gli stessi parametri di qualità, è stato valutato positivamente. La capacità di una elaborazione innovativa, che sa mettere in campo strategie territoriali e nuove organizzazioni per rispondere a bisogni a loro volta in evoluzione, è un elemento importante, garanzia di un approccio mai autoreferenziale o statico di fronte ai problemi. Ciò che conta è la visione universalistica da salvaguardare assieme all’erogazione di servizi appropriati. Per quanto riguarda la riforma dell’Emergenza-Urgenza, già partita e monitorata in diverse realtà, vede un miglioramento dei tempi della presa in carico sia per le emergenze, che continueranno ad essere gestite unicamente nei Pronto soccorso, sia per le urgenze, che troveranno risposta nei CAU, dotati di équipe medico-infermieristiche adeguatamente formate. In questa prima fase che vede entro la fine 2023 l’attivazione di 30 Centri, ci si può sempre rivolgere al 118 che sa indirizzare alla struttura più opportuna. Quando il percorso sarà completato i CAU saranno attivi 24 ore al giorno 7 giorni su 7, con un bacino d’utenza tra 35.000 e 75.000 abitanti; alcuni sono ospitati nelle Case della comunità (a Reggio Emilia ad esempio), per altri vengono riconvertiti gli attuali Pronto soccorso (come nel caso di Correggio) o Punti di primo intervento e per altri ancora saranno predisposti spazi adiacenti ai Pronto soccorso.

Tutto ciò si è legato anche nel nostro dibattito all’imminente completamento della Casa della Salute e di comunità castelnovese, presidio sanitario territoriale a bassa intensità che, una volta a regime, avrà l’ambizione di leggere in modo autentico i bisogni diffusi e su questi costruire l’offerta sia logistica che specialistica territoriale. La progettualità dei servizi sarà nutrita dall’esperienza associativa e individuale della cittadinanza, che già ha contribuito e darà “anima” ad una struttura che guarda lontano, in forte integrazione con le strutture assistenziali e residenziali già esistenti come la CRA. Questo è protagonismo dal basso, è democrazia e stato sociale, in un contesto governativo nazionale che mortifica le esigenze dei territori e che non chiarisce se si intende mantenere in piedi il modello pubblico e universalistico. Alla Sanità pubblica non si può rinunciare e daremo battaglia sino in fondo.