C’è ancora tempo fino al 31 dicembre per iscriversi alla Conferenza nazionale delle Donne Democratiche, partecipare al rinnovo della Portavoce e scrivere insieme una politica più giusta per le ragazze e ragazzi, donne e uomini di questo Paese. Di seguito la lettera ADESIONI 2024 che ho firmato con il Segretario del PD regionale e, sotto, le nostre proposte finanziabili da subito nella manovra di bilancio per incidere nella cultura, fare prevenzione, dare concretezza alla voce potente che dalle piazze di tutta Italia ha detto NO al femminicidio e ad ogni violenza patriarcale e sessista contro le donne.

“Siamo e saremo un partito femminista.” Questo si legge nel Manifesto del Nuovo Partito Democratico Italia 2030, che definisce la parità di genere una leva potente di giustizia sociale per un Paese più inclusivo e competitivo, per una società emancipata dove le ragazze e le donne siano finalmente libere da discriminazioni e violenze, dove donne e uomini siano ugualmente liberi di esercitare le proprie scelte di lavoro e di vita.

La Conferenza nazionale delle Donne Democratiche è un luogo autonomo di elaborazione politica del PD nato per realizzare una compiuta democrazia paritaria, un obiettivo ancora lontano che ha bisogno del pensiero, delle competenze e dello sguardo differente delle donne e delle ragazze per agire il cambiamento. Anche per questo la Conferenza nazionale, comprese le sue articolazioni territoriali, è aperta non solo alle iscritte al PD ma a qualunque donna desideri dare un contributo, piccolo o grande che sia, al progresso della società in un tempo segnato da disuguaglianze insopportabili e conflitti nel mondo che neutralizzano le donne, annientano il presente, spezzano il futuro.

In questi giorni si sono aperte sul nuovo portale web https://donnedem.it/le adesioni alla Conferenza nazionale delle Democratiche. Per iscriversi basta compilare e inviare il modulo con un semplice click. Aderire entro il 31 dicembre 2023 consente di partecipare al percorso 2024 di rinnovo della Conferenza e della sua Portavoce nazionale e offre l’occasione di scrivere una pagina nuova per l’alternativa politica alle destre, dando concretezza alla svolta culturale impressa dalla prima leadership femminista eletta nel Partito Democratico.

In Emilia-Romagna la Conferenza ha sostenuto con forza l’impegno per la promozione delle politiche di genere e di parità nelle istituzioni di tutti i livelli, ma per combattere il tentativo egemonico e l’approccio reazionario della destra al governo, abbiamo bisogno di esserci tutte insieme … nessuna esclusa. Il Partito Democratico dell’Emilia-Romagna c’è.

Per la Conferenza Donne Democratiche E-R,  la Portavoce Roberta Mori

per il Partito Democratico E-R, il Segretario Luigi Tosiani

 

Obbligatorietà dell’educazione al rispetto delle differenze e all’affettività, educazione sessuale e alla salute riproduttiva, alla soluzione non violenta dei conflitti interpersonali, al contrasto dei discorsi di odio in tutti i cicli scolastici, perché l’investimento educativo sia strutturale. Poi maggiori investimenti sulla rete dei Centri antiviolenza e delle case rifugio: dobbiamo portarli a 1 Centro almeno ogni 10.000 abitanti. Per conoscere, monitorare e individuare le azioni più efficaci a prevenzione e contrasto delle violenze contro le donne, chiediamo i Decreti attuativi della legge sulle statistiche di genere approvata nella scorsa legislatura. E poi.. raddoppiamo subito le risorse per il reddito di libertà, un sostegno che consente alle donne di allontanarsi e rendersi autonome dai propri persecutori. E non da ultimo, per una tangibile responsabilizzazione degli autori di violenze e minacce, chiediamo di rafforzare i percorsi di recupero e i centri per gli uomini maltrattanti e un investimento serio per la formazione di tutti gli operatori di giustizia, affinché le violenze e le denunce non siamo mai sottovalutate.

Queste sono solo una parte delle politiche che chiediamo siano finanziate già in legge di Bilancio, che vogliamo siano a disposizione di donne e uomini per una società che rigetta la barbarie dei femminicidi e impara a rispettare ogni persona nella sua dignità, diritti e autodeterminazione.