(20 novembre 2023) Nel giorno internazionale che ci impegna per l’infanzia e l’adolescenza nel mondo, L’Unione Donne in Italia di Bologna e Crevalcore mi hanno invitata ad un confronto pubblico sui servizi all’infanzia territoriali, così cruciali per i bambini e le bambine, per l’autonomia delle donne e per le famiglie, e per rilanciare gli investimenti dedicati ai Nidi dal PNRR che oggi sono a rischio in molte zone d’Italia.

Se il Comune di Crevalcore è tra quelli che possono rinnovare il proprio plesso Materna e asilo nido poiché il progetto rientra fra quelli (85) ammessi e già finanziati in Emilia-Romagna attraverso il Piano di ripresa e resilienza, molti altri in Italia sono a rischio poiché non rispettano i parametri e non trovano il sostegno concreto dello Stato per superare i problemi. Il Governo non punta come dovrebbe a colmare le enormi diseguaglianze territoriali fra Nord e Sud nell’offerta educativa che si intrecciano a quelle sociali e di genere. In Emilia-Romagna la frequenza agli asili nido dei bambini 0-3 anni è passata dal 29,3% del 2013 al 39,4% del 2023. L’Italia è ferma in media al 25% di bimbi frequentanti un Nido. L’adeguata presenza sul territorio di servizi per la primissima infanzia significa seminare welfare e futuro, incentivare la natalità e garantire una partecipazione continuativa delle donne nel mercato del lavoro. Se unita ad accessibilità anche per le famiglie a basso reddito, che la nostra Regione sta promuovendo, significa creare ricchezza durevole e benessere per tutta la comunità.

Abbiamo ricordato che la storia del welfare italiano è legata alla mobilitazione per l’emancipazione femminile. Il percorso politico e la battaglia sui servizi sociali avviata dal dopoguerra dall’associazione UDI ha contribuito fortemente alla realizzazione di asili nido gratuiti, finanziati dallo stato e gestiti a livello comunale. Si tratta di una conquista fondamentale per lo sviluppo educativo e formativo dei bambini, per la libertà delle donne e il sostegno all’occupazione femminile, per generazioni e famiglie che ne hanno beneficiato e dovrebbero accedervi senza discriminazioni.

Grazie dell’invito ad Ania Pignatti, alla presidente Katia Graziosi e a tutte le amiche di Udi Bologna, alla pedagogista Roberta Giacobino e all’assessora alla Scuola Annalisa Bergamini.