(5 aprile 2022) Sostegno ai progetti umanitari attivati in Ucraina dalle Ong che hanno partecipato al bando regionale, assistenza concreta ai profughi ucraini, soprattutto donne e minori, accolti in Emilia-Romagna, ma anche ricostruzione di spazi pubblici o di forte valenza sociale come scuole o biblioteche nel Paese martoriato, non appena le condizioni lo renderanno possibile. Queste alcune finalità della legge “Misure urgenti di solidarietà in favore della popolazione ucraina” che oggi abbiamo approvato in Assemblea legislativa.

La normativa formalizza l’impegno della Regione, definendo gli utilizzi delle risorse, attuali e future, rese disponibili grazie alla raccolta fondi regionale per l’assistenza alle persone che scappano dalla guerra, fondi che ad ora ammontano a quasi 2,1 milioni di euro (tutte le informazioni sono su https://www.regione.emilia-romagna.it/raccolta-fondi-ucraina). 50mila euro sono già stati destinati al progetto di aiuto umanitario “HelpUkraine” e altri 200mila, provenienti dalla raccolta, serviranno a sostenere ulteriori 7 interventi, vincitori anch’essi del bando regionale. Si tratta nel merito di fornitura di beni di prima necessità e servizi, assistenza sanitaria, supporto psicologico, attività educative per i minori. Con particolare attenzione verso donne, bambini, persone con disabilità, anziani e chiunque sia in condizione di fragilità e vulnerabilità. I destinatari di questi primi contributi sono associazioni e soggetti individuati dalla legge regionale 12/2002 (“Interventi per la cooperazione internazionale con i paesi in via di sviluppo e i Paesi in via di transizione, la solidarietà internazionale e la promozione di una cultura di pace”), gli enti locali e gli enti del Terzo settore. Via via le risorse saranno destinate all’accoglienza sul territorio.

Insomma, in continuità con le nostre politiche di cooperazione internazionale, possiamo sostenere le persone rifugiate con interventi tempestivi grazie alla solidarietà di quanti fino ad ora hanno donato e di quanti lo faranno, nonché delle tante famiglie e cittadini che hanno messo a disposizione le proprie case.