(COMUNICATO 24 marzo 2022) Il Co.A.Ge coordinamento delle associazioni di donne di Reggio Emilia festeggia un anno di vita. Sabrina Spaggiari, rappresentante di CIA-Donne in Campo, ospita presso l’Azienda Agricola di famiglia a Montecchio l’assemblea di Co.A.Ge con la partecipazione di Roberta Mori in qualità di coordinatrice nazionale delle Commissioni per la parità delle Regioni.

Era il 9 marzo 2021, piena pandemia. 11 donne in rappresentanza di altrettante associazioni di genere di Reggio Emilia e articolazioni al femminile di associazioni datoriali o professionali si sono incontrate all’aperto, nel Parco Nilde Iotti, per sottoscrivere, nelle rispetto delle norme anti-Covid, l’atto di costituzione del Co.A.Ge, acronimo del Coordinamento delle associazioni di genere e delle articolazioni di genere di associazioni datoriali e professionali. A distanza di un anno da quella data le associazioni appartenenti al Co.A.Ge si sono incontrate a Montecchio, ospiti di Sabrina Spaggiari, che rappresenta l’associazione Donne in Campo della CIA, presso la sua azienda agricola “I Quattro Girasoli” per celebrare, nel corso di una delle assemblee che si tengono ogni bimestre, un anno di vita del Co.A.Ge e un anno di collaborazione tra donne per le donne. “Un’esperienza unica nel suo genere, un coordinamento che rappresenta tanti mondi associativi e lavorativi attraverso lo sguardo delle donne, un caso esemplare che  può dare un contributo anche per orientare le scelte delle politiche pubbliche” così Roberta Mori, presente su invito di Sabrina Spaggiari (già Presidente di Donne in Campo della Confederazione Italiana Agricoltori C.I.A.) ha esordito nell’intervento all’assemblea Co.A.Ge in qualità di Coordinatrice nazionale delle Commissioni Parità delle regioni italiane, mostrando di cogliere lo scopo principale del Co.A.Ge, ossia quello di garantire, attraverso il costante confronto tra i gruppi organizzati di donne di Reggio Emilia, una più efficace individuazione delle problematiche che ostacolano l’eguaglianza di condizioni economico-sociali.

Nel corso dell’assemblea è stato presentato un anno di attività e sono stati riepilogati i temi trattati:

  • donne, lavoro e discriminazioni di genere: in merito è stata formulata la proposta di inserire, all’interno della formazione obbligatoria sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, moduli formativi su discriminazioni e linguaggio di genere;
  • donne e violenza maschile: si è sottolineato il rapporto di collaborazione con l’Associazione Nondasola, invitata permanente del Co.A.Ge, e l’importanza che sul tema si diffonda cultura e condivisione dell’agire per prevenirla e combatterla nell’ambito delle relazioni affettive ma anche nel mondo del lavoro;
  • donne e partecipazione: si è ribadita la necessità di insistere affinché il Comune di Reggio Emilia dia attuazione all’art 5 del proprio Regolamento di Partecipazione che prevede la costituzione della Consulta per la Parità e le pari opportunità. Infatti la richiesta di procedere in tal senso, formulata agli Assessori Rabitti e De Franco, risalente all’autunno del 2021, recentemente ribadita, non ha ancora avuto riscontro, ma l’impegno del Co.A.Ge sul punto è costante.

È stato apprezzato l’intervento della Consigliera Mori che ha ribadito l’impegno della Regione Emilia Romagna per il lavoro delle donne, a partire dal finanziamento del Fondo Regionale per l’imprenditoria femminile, dal contributo che la Regione può dare in merito alle linee guida per l’operatività della Certificazione di Genere, nonché dall’innovativa applicazione della c.d. “clausola valutativa” in merito agli esiti delle politiche di pari opportunità discendenti dall’applicazione della Legge n. 6 del 2014 della Regione Emilia Romagna “Legge Quadro per la Parità e contro le discriminazioni di genere”; apprezzata anche la disponibilità a collaborare espressa dalla Consigliera Mori.

Il Co.A.Ge, attraverso gli interventi delle  rappresentanti delle associazioni presenti, ha espresso soddisfazione per questi impegni e preoccupazione in merito al rischio che la Certificazione di Genere trovi applicazione come mero adempimento formale e, ancor prima, che la verifica certificativa venga affidata a enti privati di certificazione. Nel corso dell’assemblea sono emerse due ulteriori direttrici di lavoro:

  1. un’analisi degli impatti generati in termini di partecipazione delle donne ai CDA e Collegi sindacali delle società quotate, a 10 anni, compiuti nel 2021, dalla approvazione della Legge 120/2011 c.d. Legge Golfo- Mosca, che introduceva quote di riserva per il genere sottorappresentato nei C.d.A. e nei Collegi Sindacali;
  2. una programmazione, condivisa e realizzata dal Co.A.Ge, di eventi pubblici su temi economici, sociali, culturali sui quali dibattere attraverso lo guardo delle donne per fare conoscere l’esperienza e aprire una relazione costante con la città’, il tutto a partire da una proposta di EWMD.

L’assemblea si è conclusa con una visita all’azienda agricola ospitante. Erano presenti: per AIDM Associazione Italiana Donne Medico e PROFESSARE AL FEMMINILE, Maria Brini – per CIA DONNE IN CAMPO Marina Rinaldini, Sabrina Spaggiari, per CNA Impresa Donna Paola Ligabue e Giulia Nebiante – per CONFAGRICOLTURA Donna Erika Sartori, per CONFCOOPERATIVE Ilena Donelli e Antonella Albertini, per DONNE DEL VINO Alessandra Caroni, per EWMD, sezione di RE/MO, Donatella Davoli, Natalia Maramotti, Simona Salvarani – per ZONTA CLUB sezione di Reggio Emilia Simona Caffarri.

Il CoA.Ge è composto dalle seguenti associazioni: 1) C.N.A. IMPRESA DONNA;2) CIF – Centro Italiano Femminile;3) Zonta Club ;4) EWMD Chapter di Reggio e Modena; 5) AIDM Associazione Italiana Donne Medico; 6) C.I.A. Donne in Campo; 7)Confocooperative; 8) Coldiretti Donne e Impresa; 9) Confagricoltura Donna; 10)Donne del Vino; 11) Professare al femminile. Sono invitate permanenti: Ass. Nondasola; Elena Strozzi per CGIL; Rosamaria Papaleo per CISL.