(8-17 marzo 2022) Iniziative che sono germogli di consapevolezza e protagonismo femminile nelle nostre Comunità, dove sempre più donne e ragazze si sentono “parte” attiva dello sviluppo verso una società senza violenza e una democrazia finalmente paritaria. È il caso della Consulta delle Donne di Campagnola Emilia, che ha promosso una intensa serata di approfondimento e confronto su temi cruciali quali il lavoro e la denatalità, in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Preziosi i contributi della Consigliera di Parità regionale Sonia Alvisi, della responsabile per il Piano per l’uguaglianza della Città Metropolitana di Bologna Simona Lembi e della ricercatrice di Unimore Maria Barberio, per tracciare i contorni delle difficoltà e delle opportunità nel contesto contemporaneo, senza trascurare l’evoluzione storica delle disuguaglianze e politiche di genere. Perché conoscere il tortuoso cammino dell’emancipazione ci rende più forti per andare lontano. QUI IL VIDEO dell’incontro.

A Castelnovo di Sotto, il mio Comune, ho partecipato ad una iniziativa promossa da Cgil, Auser e Comuni dell’Unione Terra di mezzo. Un 8 marzo dedicato a Nilde Iotti, Madre della Costituzione e della Repubblica, una grande donna che continua ad ispirare la nostra politica pragmatica e al tempo stesso intrisa di idealità per difendere i diritti delle persone. Tra le letture fatte per rendere onore a Nilde, questa, celeberrima, tratta dal suo primo discorso da Presidente della Camera:

“Io stessa – non ve lo nascondo – vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione; essere stata una di loro e aver speso tanta parte del mio impegno di lavoro per il loro riscatto, per l’affermazione di una loro pari responsabilità sociale e umana costituisce e costituirà sempre un motivo di orgoglio della mia vita”.

Grazie al Circolo PD di Castelfranco Emilia e a Miriam Masciopinto della Conferenza Donne Democratiche, per aver organizzato un incontro dal titolo “Venti di cambiamento?” che ha messo al centro i diritti umani e in particolare i diritti femminili, primo fra tutti quello di ogni donna di essere libera dalla violenza. Abbiamo approfondito visioni e strumenti per la prevenzione e il contrasto alle discriminazioni di genere, in un quadro pandemico e bellico che contribuisce a peggiorare le condizioni socio-economiche soprattutto delle donne. L’occasione è stata propizia anche per ricostruire la storia recente della Conferenza Nazionale Donne Democratiche e i rinnovi territoriali. Da Portavoce della Conferenza Donne Democratiche dell’Emilia-Romagna ho confermato il nostro impegno a tutto campo sia dentro che fuori le istituzioni per non arretrare sul terreno dell’autodeterminazione femminile ma raggiungere passo dopo passo la democrazia paritaria.