(21 febbraio 2022) Per celebrare la Giornata internazionale della donna l’Assemblea legislativa ospita fino al 14 marzo la mostra “Non è una favola” di Giulia Maglionico. Le tele sono potenti, per l’uso dei colori e per la commistione di generi che spaziano dalla grafica pubblicitaria all’illustrazione pop, capaci di veicolare con immediatezza il nostro NO alle discriminazioni, al sessismo, alle violenze contro le donne. L’abbiamo inaugurata con l’artista e la curatrice Francesca Baboni, presenti fra gli altri le Colleghe Francesca Marchetti, Silvia Piccinini, Manuela Rontini, Marcella Zappaterra e il presidente della Commissione Parità Federico Amico.

L’iniziativa ha avuto origine da una mia visita con Francesca alla casa di Giulia Maglionico a Reggio Emilia, dove le opere di questa pittrice di talento mi hanno subito colpito per l’ironia e l’audacia con cui tratta argomenti anche drammatici, creando un immaginario “diverso” e non retorico che parla il linguaggio della contemporaneità. Per prevenire e contrastare culturalmente la violenza di genere, per affermare il protagonismo femminile nella società abbiamo bisogno di tutti i registri espressivi… e questo lavoro dona freschezza e intelligente dissacrazione alla lotta contro tutti gli stereotipi che, ancora oggi, relegano le ragazze e le donne a ruoli subalterni e marginali.

Di particolare impatto e valenza culturale le opere che recano l’hashtag #Youtoo, a significare che nessuna donna è esente da discriminazioni o abusi e nessun uomo può far finta di nulla. La piaga della violenza di genere è propriamente sociale e l’arte può, come in questo caso, richiamare tutti alla responsabilità di riconoscerla e superarla. Fra le tele, quella che è stata scelta per promuovere la mostra e il catalogo ci porta dentro alla tragedia delle donne in Afghanistan dopo la presa di potere dei talebani nell’agosto scorso. Ispirata al celebre scatto di Steve McCurry, “La ragazza afghana”, è un invito a sconfiggere dentro e fuori di noi il primo nemico: l’indifferenza.

La mostra sarà visitabile fino al 14 marzo, dalle 9 alle 18 (chiuso sabato e festivi) negli spazi espositivi di viale Aldo Moro 50 a Bologna, con ingresso libero. I visitatori possono accedere su prenotazione scrivendo alla mail gabinettopresidenteal@regione.emilia-romagna.it o telefonando al numero 051-5275427.