(12 gennaio 2022) Conferenze autonome, aperte a tutte le competenze femminili e a chiunque voglia contribuire al campo progressista per superare le discriminazioni di genere agite nella società ogni giorno. È grazie prima di tutto alla elaborazione ed iniziativa politica sviluppata in queste sedi delle Donne Democratiche se il tema nevralgico delle disuguaglianze tra donne e uomini, la necessità non più rinviabile di una partecipazione paritaria allo sviluppo, sono diventati patrimonio unitario del Partito Democratico, entrati nell’agenda parlamentare e quali obiettivi trasversali del PNRR oltre che nell’ultima manovra finanziaria. Le Conferenze delle Donne Democratiche nelle prossime settimane e fino al 19 febbraio si rinnovano a livello provinciale e designeranno anche le delegate all’esecutivo regionale sino all’appuntamento, in Emilia-Romagna previsto il 5 marzo, per il rinnovo della Conferenza e della portavoce regionale.

Sarà nel complesso l’occasione per rilanciare le adesioni e la partecipazione politica delle donne, portando sempre un “altro” punto di vista fatto di innovazione ed equità. Un anno fa, in piena emergenza Covid e consapevoli del prezzo altissimo pagato soprattutto dalle donne in termini di posti di lavoro, sacrifici e violenze domestiche, abbiamo lanciato proprio a partire dall’Emilia-Romagna la stagione politica del Women New Deal. Oggi ne vediamo già alcuni risultati significativi in questo tempo di pandemia: dall’approvazione e finanziamento della legge sulla parità salariale alla conferma di Ape sociale e Opzione donna, dalla ratifica della Convenzione OIL sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro alla riduzione dal 22 al 10% della tampon tax sino al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni per i lavoratori dipendenti, al Fondo nazionale per l’imprenditoria femminile e quello per il sostegno delle caregiver familiari. Non ci basta come ovvio e molte delle nostre proposte per la formazione, l’occupazione, l’autonomia e il benessere delle ragazze e delle donne in chiave egualitaria sono ancora sul tavolo. Le alimenteremo ad ogni livello, con coraggio e la determinazione che occorre a rendere strutturale il riequilibrio di genere ed esigibili i diritti personali e sociali.

Per riuscirci dobbiamo esserci. Esserci in tante nella società e nell’economia, come donne e cittadine consapevoli e, nelle istituzioni, come rappresentanti democratiche che danno voce e risposte ai bisogni. In questo senso la candidatura di Cecilia D’Elia alle elezioni suppletive del Collegio Roma 1 è importante. Da Coordinatrice della Conferenza nazionale Donne Democratiche e con un potente bagaglio di esperienza potrà rafforzare in Parlamento il cambio di paradigma necessario, per portare a compimento le misure che servono alle donne nel quadro di interventi sempre più organici. La partecipazione femminile alla politica va allargata ovunque, la democrazia paritaria è il nostro obiettivo.