(25 novembre 2021) Alleanza nella società e tra i generi per superare la cultura patriarcale e lo squilibrio di potere tra donne e uomini, piena responsabilità delle Istituzioni e una seduta straordinaria dell’Assemblea Legislativa – il 13 dicembre – per mettere al centro dell’impegno istituzionale e collettivo la violenza maschile sulle donne. Questi, in sintesi, assieme alle novità del Piano triennale della Regione contro la violenza di genere, i contenuti emersi dalla Conferenza regionale delle elette convocata oggi dalla Commissione Parità.

La presidente dell’Assemblea Emma Petitti ha spiegato che l’appuntamento del 13 dicembre coinvolgerà tutti i Consigli comunali della regione per rafforzare la nostra strategia, realizzare percorsi efficaci a sostegno delle donne, eliminare le discriminazioni e diseguaglianze di genere alla base delle violenze, anch’esso obiettivo di sostenibilità dell’Agenda 2030 dell’ONU da attuare ciascuno per la propria parte. Politica e territori devono essere protagonisti di scelte concertate con la rete territoriale dei Centri antiviolenza, perché la violenza non è un fatto privato ed è fondamentale che le donne abbiano fiducia nella nostra rete di protezione. Il presidente della Commissione Parità Federico Amico ha sottolineato a sua volta il ruolo sociale e culturale dei Centri antiviolenza e la necessità di stringere una vera alleanza tra generi, generazioni e parti sociali, affinché gli uomini si responsabilizzino rispetto ad una barbarie di cui sono fautori. Intervenuta per illustrare alle Amministratrici ed associazioni presenti i punti salienti del Piano, l’assessora Barbara Lori ha messo l’accento sull’importanza di avere una bussola per rilanciare la cultura di genere e cambiare comportamenti che trovano radici nel patriarcato e condizionano molte scelte e comportamenti. Il programma di lavoro punta sull’educazione al rispetto nelle scuole e in tutti i luoghi di aggregazione, soprattutto dei più giovani mentre, sul fronte della protezione, un obiettivo è potenziare con approccio multidisciplinare la fase dell’ascolto e accoglienza assieme a consultori e servizi sociali dei territori.

Parole di impegno consapevole sono venute dalle Amministratici e rappresentanti sociali: la vice sindaca Emily Clancy e la presidente del Consiglio comunale di Bologna Caterina Manca, la vicesindaca di Rimini Chiara Bellini, la presidente del Coordinamento regionale dei Centri Di. Re. Cristina Magnani, la consigliera comunale di Casina (Reggio Emilia) Anna Fornili, l’assessora alle Pari opportunità di Poggio Torriana (Rimini) Francesca Macchitella, la Consigliera di parità Sonia Alvisi, Francesca Caldarone consigliera di Cento (Ferrara), la responsabile delle politiche di genere della UISP Manuela Claysset, Elena Rossi, presidente Commissione Parità dell’Unione Tresinaro Secchia, l’assessora di Cavriago Martina Zecchetti.

Tutte hanno riempito di senso la lotta contro una violenza endemica inaccettabile, che è fisica, psicologica, verbale, economica, che richiede di lavorare sulla formazione e sulla prevenzione, sulla protezione e certezza della pena per chi la commette. Parte integrante della strategia è il rafforzamento dell’autonomia femminile attraverso politiche più audaci del lavoro e della conciliazione. Infine, Cinzia Spanò, presidente dell’associazione di attrici Amleta che contrasta le disparità e la violenza di genere nel mondo dello spettacolo, ha presentato la campagna social “Apriamo le stanze di Barbablù”. Un invito che facciamo nostro.

 

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