Un impegno serio per la filiera della moda in Emilia-Romagna quello illustrato dall’assessore Vincenzo Colla in Commissione Politiche economiche, reso necessario da una crisi drammatica che ha messo in ginocchio la Fashion Valley regionale e, nel solo territorio Reggiano, ha visto chiudere decine di attività nel 2020 con un calo del fatturato sino al 70% e un meno 10,9% dell’export che ha avuto, sta avendo pur con segnali di ripresa, ripercussioni gravissime sul lavoro femminile. Le donne sono la maggioranza assoluta dei lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali che stanno usufruendo degli ammortizzatori sociali e di coloro che hanno perso il posto nelle vendite e nell’abbigliamento.

In Emilia-Romagna questo comparto è al terzo posto dopo meccanica e agroalimentare. 36.000 sono gli addetti e addette della filiera da salvaguardare, assieme all’eccellenza che esprimiamo in particolare sui filati e il pellame.

Il tavolo regionale permanente costituito ad hoc dall’Assessorato a luglio scorso anche su nostra richiesta, lavora in stretto il rapporto con il tavolo nazionale per il sostegno ed il rilancio della Moda. Riunisce i principali soggetti della produzione e della commercializzazione, Unioncamere e Università ed è impegnato a rafforzare tutte le imprese artigiane del settore puntando su sostenibilità e certificazione ecologica, e-commerce e digitalizzazione, formazione delle competenze e internazionalizzazione. Tra i progetti di rilancio che la Regione finanzierà con un asse dedicato dei fondi europei, riteniamo rilevante quello di una Academy regionale che valorizzi il design e la ricerca quale punto di forza, al servizio delle imprese e dell’occupazione, delle ragazze in particolare.

Seguiremo con attenzione e urgenza gli sviluppi di questo impegno strategico!