La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 2 milioni e 120 mila euro per finanziare, attraverso un bando biennale, progetti antidiscriminatori di Enti locali, associazioni di promozione sociale, organizzazione di volontariato, onlus. Parliamo di iniziative con le scuole e con la cittadinanza, attività culturali e sportive, campagne di sensibilizzazione e comunicazione; e progetti di prevenzione e protezione per le donne vittime di violenza o a rischio di emarginazione, con un’attenzione particolare alla formazione per il reinserimento lavorativo, all’accompagnamento legale e sociale, al sostegno genitoriale.

Con questo nuovo bando aperto fino al 4 giugno e disponibile su http://parita.regione.emilia-romagna.it/ continuiamo ad attuare la nostra Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere 6/2014 e il Piano regionale dedicato, ma anche la Legge regionale 15/2019. Un impegno che valorizza le tante realtà attive sul territorio, pronte a rispondere ai bisogni e cogliere le opportunità di cambiamento verso un’effettiva parità. Per fare rete dunque, con ricadute positive e capillari contro le violenze domestiche, gli stereotipi di genere e ogni forma di discriminazione e sopruso basati anche sull’orientamento sessuale.

Ricordo che con gli ultimi bandi sul Piano antiviolenza la Regione ha già sostenuto 67 progetti per prevenire la violenza di genere e altri 42 progetti promossi da Enti locali e Terzo settore per sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale. A cui si aggiunge l’impegno anche finanziario messo in campo per il sostegno abitativo ed economico delle donne che escono da un percorso di violenza. Lavoriamo affinché il prossimo Piano non si limiti a confermare queste linee di azione ma corrisponda alle esigenze sempre più pressanti di un Women New Deal in Emilia-Romagna.