(16 febbraio 2021) Le misure regionali di contrasto alle disuguaglianze ed alla povertà durante la pandemia sono state oggetto di approfondimento in Commissione Politiche per la Salute e politiche sociali. L’aumento delle povertà, lo scivolamento in basso a causa del protrarsi della pandemia di persone e famiglie che prima raggiungevano un reddito dignitoso, sta richiedendo uno sforzo straordinario e congiunto con i Comuni e le associazioni del no profit. Come ha spiegato la vice presidente Schlein, la Regione ha adeguato i propri strumenti di programmazione sociale e previsto una nuova scheda attuativa nel Piano socio-sanitario, dal titolo ‘Azione di contrasto alle disuguaglianze e alla crisi economico-sociale generatesi in seguito all’epidemia da Covid-19′”. Al di là degli strumenti, abbiamo messo in campo oltre 100 milioni di euro per sostenere le persone in questa fase, a finanziare interventi più tempestivi, flessibili, personalizzati.

Anche perché la platea da tutelare è molto eterogenea tra minori, famiglie più fragili, anziani, persone con disabilità, persone sole. La nuova povertà colpisce duramente le famiglie unipersonali (ben il 37%) che per la grande maggioranza sono costituite da donne, donne sole o sole con figli. Di grande utilità è il Fondo Affitto, rinnovato anche per il 2021, con risorse messe a disposizione di Comuni e Unioni di Comuni per bandi rivolti a famiglie e persone che hanno subito la perdita o una consistente riduzione del reddito e non riescono a pagare il canone di locazione della casa in cui abitano. Tra le ultime misure, le tariffe agevolate di abbonamento annuale di trasporto pubblico per le categorie sociali più deboli e il sostegno al Terzo settore (QUI L’ULTIMO BANDO APERTO FINO AL 31 MARZO), ovvero quelle organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale che ogni giorno stanno ricucendo il tessuto sociale messo così a dura prova. Sul portale https://sociale.regione.emilia-romagna.it/ si trovano bandi aperti e tutti i provvedimenti via via pubblicati. Tra questi ciò che si fa a contrasto dell’emergenza alimentare, grazie ai 23 empori solidali (altri 5 stanno per aprire) diffusi sui territori e all’accordo con le organizzazioni agricole per distribuire i prodotti in eccedenza, per progetti di solidarietà concreta che camminano sulle gambe dell’associazionismo.

Quanto a misure universali e personalizzabili per contrastare la povertà e per favorire l’inclusione lavorativa e sociale, quali il reddito di cittadinanza (che ha già coinvolto 1,5 milioni di famiglie italiane, 30.133 nuclei in regione), occorre rafforzarne l’efficacia proprio rispetto al quadro che si è determinato a seguito della pandemia. Da non dimenticare o trascurare il disagio degli studenti e la lotta alla dispersione scolastica, su cui la nostra Regione si è attivata per tempo, anche fornendo i giga per coloro che non erano in grado di accedere alle lezioni a distanza. Cerchiamo insomma di essere al fianco delle famiglie e delle persone oggi sempre più in difficoltà a causa di una crisi sociosanitaria ed economica ancora davanti a noi. Il Patto per il lavoro e il clima 2020-2025 deve ancora dispiegare i suoi effetti e avvicinare l’obiettivo di creare (oltre che mantenere) lavoro di qualità e stabile, per tutti e tutte. Compreso l’obiettivo di portare i cosiddetti Neet (giovani che non studiano e lavorano) sotto il 10%. Continuiamo a lavorare in collaborazione con la Giunta per un salto di qualità che ci porti, come Comunità, fuori dalla pandemia: intercettare tutti i bisogni emergenti e le solitudini invisibili.