L’azienda Lombardini Kohler di Reggio Emilia vince il premio regionale GED eguaglianza di genere 2020 col progetto “She, Kohler”. Roberta Mori (PD): «competenze femminili STEM essenziali per la ripresa post Covid, porteremo a sistema le buone prassi che fanno la differenza». 

(COMUNICATO STAMPA Reggio Emilia, 29 gennaio 2021) Stereotipi, pregiudizi e condizioni discriminanti tengono lontane le giovani donne dalle competenze più richieste e remunerative, con pesanti ripercussioni non soltanto sulla quantità e qualità del lavoro femminile, ma sulle prospettive di rilancio post pandemia. Stime del Fondo monetario e della Commissione europea parlano di un aumento di 9 miliardi all’anno del PIL se si raggiungesse la parità di genere nei settori di mercato STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics). «L’obiettivo è ancora lontano, ma ci sono realtà produttive di successo, in regione e nel reggiano, che puntano sull’inclusione, sulla conciliazione cura-lavoro e sul protagonismo femminile per fare la differenza sul mercato e rafforzare la responsabilità, sociale d’impresa – dichiara la consigliera regionale Roberta Mori – contribuendo così alla resilienza socioeconomica del nostro territorio in questo momento così difficile per le persone e le famiglie».

L’esponente PD in Regione fa riferimento in particolare alla Lombardini-Kohler motori di Reggio Emilia, uno dei cinque vincitori 2020 del Premio regionale GED eguaglianza di genere, riconoscimento nell’ambito del Premio Innovatori Responsabili calibrato sugli obiettivi di sostenibilità di Agenda 2030 dell’ONU, assegnato sin dal 2017 ai migliori progetti per l’eguaglianza di genere di imprese, cooperative, università, enti locali in attuazione della legge quadro regionale per la parità n. 6/2014. «Gli esempi virtuosi in terra d’Emilia sono in realtà numerosi – sottolinea la consigliera reggiana – solo fra i più recenti penso alla Barilla, prima azienda italiana a vincere il Catalyst Award per la promozione al suo interno della carriera femminile, alla nostra multiservizi Iren, entrata nel Bloomberg gender-equality index per le proprie politiche di valorizzazione delle donne e della loro managerialità; e a UNIMORE, che ogni anno organizza con il patrocinio della Regione il Summer camp dedicato alle “ragazze digitali” in collaborazione con l’associazione EWMD di Reggio. Tutte buone prassi ed esperienze esemplari che si sommano all’attività incessante delle associazioni femminili, da sostenere e diffondere».

La Senior HR Manager Claudia Tondelli della Lombardini motori ha presentato in Commissione Parità e Diritti delle Persone “She, Kohler”, il progetto premio GED che da tre anni si rivolge alle studentesse di Ingegneria per incentivarne la candidatura nel business dei motori tradizionalmente maschile, per far conoscere loro le opportunità della carriera ingegneristica e promuovere le competenze STEM. Tra le decine di ragazze che hanno partecipato a ciascun incontro formativo organizzato dall’azienda, molte sono state ricontattate per colloqui e alcune assunte a tempo indeterminato. Non solo la presenza femminile è già aumentata in azienda con un 30% di impatto diretto sull’obiettivo 5 uguaglianza di genere dell’agenda 2030 ONU, ma obiettivo del Gruppo – come dichiarato dalla Tondelli – è lavorare anche sulla formazione delle ragazze di scuole medie e superiori, e raggiungere un equilibrio di genere sia nell’organico che nel management entro il 2030.

«L’investimento della Regione sul tema, rilanciato con la creazione in bilancio 2021 di un Fondo dedicato all’imprenditoria femminile e Women New Deal, sarà sempre più orientato a promuovere le giovani competenze femminili, contrastando segregazione formativa e discriminazioni sul lavoro» – spiega Mori, che fornisce al proposito qualche numero: secondo i dati Almalaurea, i laureati STEM prevalgono ancora oggi sulle laureate di 20 punti percentuali; e a fronte di risultati migliori conseguiti dalle giovani (voto medio di laurea 103,6 su 110, contro 101,6 degli uomini) il loro tasso di occupazione a cinque anni di distanza risulta pari all’85% a fronte del 92,5% maschile e ancor più ampio risulta il gap rispetto ai guadagni e ai contratti di lavoro a tempo indeterminato (li ottengono il 62,5% degli uomini, solo il 45,1% delle donne).

«Complimenti dunque alla Lombardini Kohler e alle sue manager per dimostrare coi fatti che la diversità è un valore e i pregiudizi un ostacolo alla crescita – afferma la Consigliera PD, che promette: «porteremo a sistema le migliori progettualità, perché il nostro impegno per la ripresa economica, per essere efficace, non può prescindere dalla qualificazione del lavoro femminile.»