L’allarme bomba indirizzato al Tribunale di Reggio Emilia nei giorni scorsi è un brutto segnale, in una cornice di forte impegno da parte delle forze dell’ordine e della magistratura, delle istituzioni e della società locale per contrastare le mafie radicate nel nostro territorio. Nulla potrà distoglierci dal fare la nostra parte a sostegno di questa battaglia di legalità e giustizia che vede in prima linea magistrati/e, avvocati/e, funzionari/e quotidianamente. Ecco la solidarietà e la netta posizione del Partito Democratico reggiano espressa in Direzione.

(22 novembre 2019) ORDINE DEL GIORNO: LA DIREZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI REGGIO EMILIA

Preso atto con preoccupazione dell’allarme bomba, per fortuna rivelatosi falso dopo l’evacuazione, scattato il 20 novembre in Tribunale a Reggio Emilia, che gli stessi Magistrati sospettano essere un atto di ritorsione o diversivo per sviare l’attenzione dai nuovi sequestri patrimoniali compiuti proprio ieri a danno dei fratelli Muto, esponenti della ‘ndrangheta di origine crotonese ben noti dalle sentenze del processo Aemilia;

del grave clima di intimidazione che quest’ultimo atto di una serie va ad alimentare, nei confronti degli inquirenti impegnati nelle indagini sulle mafie, dei titolari dell’inchiesta sulla famiglia Muto, i procuratori Marco Mescolini e Beatrice Ronchi, di tutte e tutti i magistrati e forze dell’ordine;

nella consapevolezza che un tale odioso metodo intimidatorio rappresenta un avvertimento di matrice mafiosa rispetto alla prosecuzione delle attività giudiziarie verso il grado di appello del processo Aemilia e, nella evidente sua finalità di fermare il percorso verso l’assicurazione alla giustizia dei criminali ‘ndranghetisti e verso il ripristino della piena legalità sul territorio, esso rappresenta un’intimidazione rivolta all’intera Comunità e società reggiana;

non secondariamente, rappresenta il tentativo di indebolire lo sforzo della Giustizia di togliere forza alle organizzazioni criminali colpendole sui beni e patrimoni economici, che invece la recente normativa nazionale e le iniziative della Regione permettono di sequestrare prima che siano completati i processi, anche a scopo di confisca per metterle a disposizione della cittadinanza;

Sottolineando che la Città di Reggio Emilia e le Comunità reggiane, le associazioni e le categorie del territorio, stanno dimostrando di rigettare le infiltrazioni e attività criminose di stampo mafioso e ‘ndranghetista e di aver imparato a non sottovalutare la loro presenza, aggressività e pericolosità per reagire invece in modo sempre più compatto;

ESPRIME piena solidarietà agli esponenti della Magistratura, agli operatori e operatrici della Giustizia e delle Forze dell’ordine fatti oggetto di attacchi e intimidazioni mafiose quale l’ultimo allarme bomba in Tribunale a Reggio Emilia; pieno sostegno al loro operato sino al completo svelamento delle attività criminose e delle relative responsabilità, affinché sia fatta giustizia e pulizia rispetto a infiltrazioni mafiose nel nostro territorio; la volontà di rafforzare il proprio impegno, unitamente a quello amministrativo e dell’associazionismo diffuso che quotidianamente si batte per la cultura della legalità, contro ogni metodo, pratica, infiltrazione mafiosa, per affermare al contrario la coesione di un territorio libero dalle mafie.