(19 dicembre) In serata abbiamo approvato la manovra di Bilancio per il prossimo triennio, un provvedimento da 12,4 miliardi di cui 8,4 stanziati per la sanità regionale. Si conferma la promozione di politiche espansive realizzate in autofinanziamento: investimenti, welfare e servizi senza alzare la pressione fiscale, anzi riducendola con l’abolizione dei superticket e del ticket nazionale da 23 euro sulle prime visite per i nuclei con almeno due figli e l’introduzione di una fiscalità di vantaggio per esercizi commerciali e aziende nelle aree montane. Questo è possibile perché la Regione Emilia-Romagna ha i conti in ordine, dopo una razionalizzazione della spesa e degli acquisti, tagli ai costi della politica e di funzionamento, che hanno portato al risparmio di quasi 445 milioni negli ultimi tre anni. Il pieno utilizzo dei Fondi europei ha poi permesso di alzare a 72 milioni di euro in Bilancio la quota di co-finanziamento regionale per il 2019, generando investimenti per quasi 490 milioni su voci fondamentali come imprese, agricoltura, innovazione, politiche attive per il lavoro e formazione.

Il Bilancio 2019-2021 consolida dunque un orientamento, impresso a inizio mandato, che si sta dimostrando positivo nei segni+ della nostra economia: quello che coniuga sicurezza sociale e competitività del sistema produttivo. Il sostegno all’internazionalizzazione, alla ricerca e sviluppo, alla qualità delle produzioni, ha stimolato crescita e occupazione, liberando risorse che abbiamo destinato al Reddito di solidarietà (100 milioni stanziati), all’assistenza di chi non è autosufficiente, ad una Sanità che vogliamo universalistica. Intendiamoci, non parliamo di traguardi raggiunti ma di obiettivi perseguiti con politiche precise di coesione. La manovra vede anche più fondi all’edilizia scolastica e all’impiantistica sportiva (8,1 milioni che si aggiungono ai 35 già stanziati); alla valorizzazione dei territori, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e al trasporto pubblico locale. La mobilità sostenibile è un capitolo importante:

confermati i 6 milioni di euro l’anno per permettere ai pendolari abbonati ai treni regionali di viaggiare gratis in autobus nelle 13 città con più di 50mila abitanti, lo stanziamento dei 5 milioni di euro annunciati per gli incentivi alla rottamazione delle auto dei privati fino al diesel Euro4, che si aggiungono ai circa 4 per gli ecobonus per la sostituzione di quelli commerciali, e 3 milioni per il contributo regionale pari al costo del bollo per chi acquista un’auto ibrida. Oltre a 10 milioni di euro (più 23 cofinanziati dagli enti locali) per la realizzazione di 135 chilometri di nuovi percorsi ciclopedonali e 1.000 posti bici in depositi alle stazioni ferroviarie. Una manovra che guarda all’agricoltura, sostenendo la qualità delle nostre eccellenze. Alla viabilità, con 131 milioni dai Fondi per lo sviluppo e la coesione (Fsc) di interventi sulle strade, più 10 milioni di fondi regionali per la manutenzione stradale, di cui 7 per quelle comunali in Appennino.