(COMUNICATO Bologna, 20 novembre) Sarà la proposta di legge di iniziativa dei consigli comunali di Bologna, Parma, San Pietro in Casale e Reggio Emilia (aderenti alla Rete Re.A.Dy) il testo base con cui si porterà avanti il progetto di legge regionale contro l’omotransnegatività e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. A deciderlo è la commissione Parità. Relatrice di maggioranza sarà la consigliera PD e presidente della Commissione Roberta Mori, mentre relatore di minoranza sarà Michele Facci del gruppo misto-Mns.

Non sarà dunque relatrice di minoranza Silvia Piccinini del M5Stelle, nonostante sia la prima firmataria del progetto di legge abbinato, sottoscritto anche da Andrea Bertani e da Raffaella Sensoli, proprio sullo stesso tema. Piccinini ha chiesto alla commissione che non venga portato avanti “un testo blindato” ma che “vengano presi spunti e contenuti da entrambi i documenti” per avere un testo completo. Facci, però, ha sollevato dubbi e notato “anomalie nel percorso”. Dubbi che vengono chiariti da Mori: “C’è l’ammissibilità della Consulta di garanzia statutaria regionale”. La presidente della Commissione e relatrice di maggioranza ha anche sottolineato che “si cercherà di raggiungere un testo che possa raccogliere il più possibile la convergenza e il consenso dei gruppi consiliari in Regione”. “Troveremo insieme una strada”, le ha fatto eco la consigliera dem Nadia Rossi.