(18 settembre) Il presidente Stefano Bonaccini è intervenuto in Assemblea legislativa durante la seduta dedicata al progetto di acquisizione di ulteriori forme e condizioni di autonomia ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, sul quale è da tempo aperto un negoziato con il Governo nazionale. Nei mesi trascorsi si sono meglio definite e ampliate le competenze oggetto di questo “regionalismo rafforzato” su cui ora si sta collaborando anche con il nuovo Esecutivo. Approvata, senza nessun voto contrario, una risoluzione che aggiorna la richiesta della Regione Emilia-Romagna di poter gestire direttamente e con risorse certe, 15 competenze nelle aree strategiche politiche per il lavoro; internazionalizzazione delle imprese, ricerca e innovazione; istruzione; sanità; tutela dell’ambiente e dell’ecosistema; relazioni internazionali e rapporti con la Ue. E che impegna il presidente e la Giunta a proseguire il confronto, coinvolgendo l’Assemblea sullo schema d’Intesa prima della sua formale sottoscrizione. Impegniamo non da ultimo la Regione al coinvolgimento attivo sino al termine del percorso, di tutte le rappresentanze istituzionali, economiche e sociali firmatarie del Patto per il Lavoro, nonché di Comuni, Province e della Città metropolitana di Bologna.

AUTONOMIA PER VIA COSTITUZIONALE. L’articolo 116 della Costituzione, al terzo comma prevede l’attribuzione alle Regioni a statuto ordinario di ulteriori “forme e condizioni particolari di autonomia” attraverso una legge dello Stato approvata a maggioranza assoluta, sulla base di un’intesa fra il Governo e la Regione interessata. Il 26 luglio scorso, Bonaccini ha consegnato alla ministra per gli Affari regionali, Erika Stefani, il progetto di autonomia dell’Emilia-Romagna, condiviso con le parti sociali nell’ambito del Patto per il Lavoro, che prevede un aumento delle competenze richieste, aggiungendo alle 12 già definite la gestione diretta di altre tre: agricoltura, acquacoltura, protezione della fauna e attività venatoria; cultura e spettacolo; sport. Il 28 febbraio, il presidente della Regione aveva firmato un Accordo preliminare con il Governo precedente, insieme a Lombardia e Veneto, nel quale venivano appunto fissate le prime 12 competenze.

LE 15 COMPETENZE su cui si chiede gestione diretta:

–        AREA STRATEGICA tutela e sicurezza del lavoro, istruzione tecnica e professionale

1)     tutela e sicurezza del lavoro;

2)     istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche;

3)     norme generali sull’istruzione;

–        AREA STRATEGICA internazionalizzazione delle imprese, ricerca scientifica e tecnologica, sostegno all’innovazione

4)     commercio con l’estero;

5)     ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi;

–        AREA STRATEGICA territorio e rigenerazione urbana, ambiente e infrastrutture

6)     governo del territorio;

7)     protezione civile;

8)     tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali

–        AREA STRATEGICA tutela della salute

9)     tutela della salute;

COMPETENZE COMPLEMENTARI E ACCESSORIE riferite alla governance istituzionale, al “coordinamento della finanza pubblica, alla partecipazione alla formazione e all’attuazione del diritto dell’Unione europea, ambiti trasversali ai quali si ricollegano in particolare:

10)  coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario;

11)  rapporti internazionali e con l’Unione Europea delle Regioni;

12)  Organizzazione della giustizia di pace;

ULTERIORI OBIETTIVI STRATEGICI

13)  agricoltura, protezione della fauna, esercizio dell’attività venatoria e acquacoltura;

14)  valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali;

15)  ordinamento sportivo.