(Bologna, 12 febbraio) In Assemblea legislativa abbiamo dato mandato al presidente Bonaccini di sottoscrivere con il Governo l’Intesa-Quadro per la concessione di una maggior autonomia all’Emilia-Romagna, autorizzandolo inoltre a proseguire il negoziato con l’Esecutivo nazionale che si insedierà dopo le elezioni del 4 marzo. Il mandato è contenuto in una specifica Risoluzione, approvata dall’Aula senza nessun voto contrario, al termine di una comunicazione della Giunta che ci ha aggiornato in merito al confronto degli ultimi mesi, basato sull’articolo 116 della Costituzione e sulle indicazioni fornite dalla stessa Assemblea, dalle rappresentanze economico, sociali e istituzionali firmatarie del Patto per il lavoro. Ribadito l’obiettivo comune di rendere l’Emilia-Romagna una regione ancor più competitiva e di rafforzare la crescita economica in atto. L’Intesa-Quadro definirà la quantificazione delle risorse finanziarie connesse all’attribuzione di maggiori competenze legislative e amministrative sulle seguenti materie:

rapporti internazionali e con l’Unione Europea delle Regioni; tutela e sicurezza del lavoro e politiche attive per il lavoro; norme generali sull’istruzione (salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche); commercio con l’estero; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; governo del territorio; protezione civile; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; tutela della salute; tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali; giustizia di pace. Per quanto riguarda le risorse, l’Intesa punta all’individuazione di criteri e parametri, anche inediti, per l’attribuzione di tutte le risorse umane, finanziarie e strumentali necessarie ad implementare politiche nuove su base territoriale. Si potrà quindi fare ricorso a meccanismi di compartecipazione, o riserva di aliquota, al gettito dei tributi erariali maturati sul territorio regionale, ovvero al criterio dei così detti fabbisogni standard.