unione(Bibbiano) Una serata di confronto con i cittadini e i loro rappresentanti si è tenuta al teatro Metropolis, dal titolo “L’Unione Val d’Enza incontra il territorio”. L’iniziativa è stata voluta in particolare dai consiglieri dell’Unione dei Comuni, consapevoli che la cittadinanza conosce poco il funzionamento e soprattutto le opportunità offerte da queste forme associative ormai consolidate, promosse e finanziate in modo significativo dalla Regione Emilia-Romagna. Il presidente dell’Unione e Sindaco di Montecchio Emilia, Paolo Colli, ha illustrato un Bilancio di circa 10 milioni di euro che si articola in funzioni pubbliche importanti: dalla polizia municipale alla protezione civile, dal Servizio sociale integrato al coordinamento delle politiche educative. Ma i Comuni di Bibbiano, Campegine, Canossa, Cavriago, Gattatico, Montecchio, San Polo e Sant’Ilario gestiscono in modo associato, con esiti positivi di efficacia e risparmi, anche il servizio informatico, la centrale di committenza Appalti, il controllo di gestione e -entro l’anno- il personale.

CartinaRER-unioni-ambiti-distrettiOltre alle associazioni e categorie del territorio, il Consiglio di Unione ha invitato anche noi consiglieri regionali, per condividere le prospettive dell’Unione nell’ambito del riordino territoriale complessivo. Nel mio intervento ho richiamato la mia esperienza di ex Sindaca, durante la quale consolidammo le Associazioni dei Comuni con la prospettiva di arrivare a vere e proprie Unioni. Quanto è stato fatto negli ultimi anni in termini di integrazione organizzativa e dei Servizi è davvero importante. E’ però chiaro come il mancato favore al Referendum costituzionale abbia fermato lo sviluppo su scala nazionale delle gestioni locali di area vasta: ora possiamo e dobbiamo aggiornare la normativa Delrio basandoci su una ricognizione delle funzioni delegate che restituisca dignità ed efficacia ad ogni livello istituzionale, esplorando anche la possibilità di declinare un regionalismo differenziato: forse l’unico modo per non fermare le buone gestioni e i risultati raggiunti, ad esempio in Emilia-Romagna con il riordino, le Unioni e fusioni comunali realizzate.