ArtoniCOMUNICATO STAMPA (Reggio Emilia, 17 febbraio) “Siamo fortemente preoccupati per le conseguenze sociali ed economiche di questa crisi perché le attività del Gruppo Artoni rappresentano un settore strategico sia a livello locale che nazionale, occupando direttamente o indirettamente oltre 3.000 persone. Per non disperdere un simile patrimonio di risorse umane e professionali è necessario attivare tutti gli strumenti utili a superare lo stallo che si è creato dopo la rottura delle trattative con la Fercam.” Così dichiarano i consiglieri regionali PD di Reggio Emilia Roberta Mori, Silvia Prodi, Andrea Rossi e Ottavia Soncini, appellandosi prioritariamente a chi ha già manifestato interesse ad acquisire la Artoni, ma in senso più ampio all’intero sistema imprenditoriale e territoriale, in forza della strategia che ha ispirato il Patto per il Lavoro regionale sottoscritto nel 2015 e che, come certificano gli ultimi dati, ha prodotto già buoni risultati in termini economici e occupazionali. “Siamo solidali con i lavoratori impegnati nella tutela dell’occupazione – sottolineano i consiglieri – e consideriamo l’unità di intenti e la collaborazione di tutte le rappresentanze sociali, territoriali e produttive la leva più efficace per traguardare la crisi, mantenere e produrre nuovi posti di lavoro”. “Ora il nostro impegno per il Gruppo Artoni – assicurano – sarà quello di monitorare e sostenere l’azione dell’Assessorato regionale ai fini dell’attivazione immediata del tavolo di salvaguardia presso il MISE, ritenendo che il percorso di risoluzione di questa crisi richieda – sottolineano gli esponenti PD in Regione – un’azione congiunta e coordinata di istituzioni e rappresentanze per scongiurare le conseguenze più drammatiche per l’azienda, le famiglie e per tutto il territorio.”