reggio_mire_23nov16(Reggio Emilia, 23 novembre 2016) Sono passati esattamente sei anni dal giorno che, eletta da poco consigliera regionale, presentai un ordine del giorno che chiedeva alla Giunta di investire su un ospedale dedicato alla donna e del bambino, cogliendo l’ispirazione del Primario di ostetricia e ginecologia del Santa Maria Nuova prof. Giovanni Battista La Sala. Oggi, il progetto definitivo di quello che sarà il nuovo Padiglione ospedaliero per la cura materno infantile, curato da Binini Partners di concerto con la Direzione dell’Arcispedale, è stato interamente finanziato da CuraRe Onlus. Al Centro Malaguzzi, in occasione della presentazione pubblica del MIRE, il momento più emozionante è stato proprio la consegna all’Azienda Ospedaliera dell’assegno di 600.000 euro da parte della presidente Deanna Ferretti… perché dietro quell’assegno ci sono gli ideali e la forza, l’ingegno e la creatività, la generosità e la tenacia di tante persone che hanno reso il progetto un obiettivo condiviso da tutta la Comunità reggiana. Un concetto che bene ha espresso Deanna Ferretti nel suo intervento (che potete leggere qui), ricordando le tappe del viaggio percorso insieme e chiamando poi accanto a sé chi ha contribuito a rendere il MIRE una realtà.

reggio_mire_2Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, i direttori delle Aziende Antonella Messori, Fausto Nicolini e Giorgio Mazzi, il sindaco Luca Vecchi e il presidente della provincia Giammaria Manghi. L’illustrazione dettagliata dei 16mila metri quadrati di spazi di innovazione, tecnologie di cura all’avanguardia e assistenza personalizzata è stata affidata all’ing. Tiziano Binini, prima delle conclusioni del presidente Stefano Bonaccini che, ricordando i 25 milioni già stanziati dalla Regione Emilia-Romagna e garantendo altre risorse che si renderanno necessarie in corso d’opera, ha sottolineato come il Mire sia la “prova concreta di quanto la città di Reggio Emilia e la Regione abbiano voluto investire in una struttura simbolo per l’intera comunità reggiana e per quella regionale”. Un grazie particolare va alle tante donne che ci hanno creduto per prime, che hanno fatto la loro parte e che.. la faranno sino in fondo!