bologna_prorettrice_6set16(Bologna, 6 settembre 2016) Ringrazio la pro Rettrice con delega alle Risorse umane dell’Università di Bologna, Chiara Elefante, per la disponibilità avuta nel nostro incontro ad approfondire una collaborazione sui temi del linguaggio e della comunicazione rispettosi del genere. La stessa professoressa Elefante, quest’estate, aveva resa pubblica una nuova attenzione al genere da parte dell’Ateneo, che si sarebbe tradotta nell’uso corretto del maschile e femminile per cariche e ruoli, nonché in altri strumenti di comunicazione adeguati a superare molti stereotipi discriminanti. Dell’importanza del linguaggio quale veicolo potente di una cultura paritaria e finanche identitaria ci stiamo facendo carico anche in Regione, con l’attuazione della legge quadro 6/2014. Per arrivare a quel cambiamento culturale che serve – ed è urgente accompagni tutte le politiche strutturali di contrasto alla violenza sulle donne – Giunta e Assemblea stanno agendo su più livelli sin dall’inizio di questa legislatura. Vale la pena citare le Linee guida regionali in ottica di genere per la comunicazione pubblica (2015) e l’attivazione del comitato paritetico sul Protocollo Donne e Media (sottoscritto nel 2014 da Regione, Corecom, Ordine dei giornalisti E-R, dipartimento di Scienze politiche e Scuola di giornalismo dell’Università di Bologna). Non ultimo, l’Accordo stipulato tra Assemblea legislativa regionale e il Dipartimento lingue e culture moderne di UNIBO per la divulgazione della legge per la parità 6/2014, con particolare riferimento alla sua traduzione in più lingue. Tutti passi da implementare, anche grazie ad autorevoli competenze accademiche, consapevoli come siamo che l’uso della lingua fa parte della cultura profonda di una comunità, la cui costruzione identitaria in democrazia non si può certo imporre per legge… piuttosto favorirne un uso corretto e consapevole.