Festareggio_dibattito_28ago2016(Festareggio, 28 agosto 2016) La “fabbrica dei diritti” è il titolo scelto per una bella iniziativa a cui ho portato l’esperienza della Regione, la legge quadro per la parità di genere e le nostre politiche antidiscriminatorie. Assieme sul palco a parlamentari impegnati su questi temi – il senatore Sergio Lo Giudice, la relatrice alla Camera della legge sullo Ius soli Marilena Fabbri, la firmataria della proposta di legge nazionale per la lotta alla povertà Antonella Incerti – ho sottolineato come le leggi, proprio per essere efficaci sul fronte dei diritti, devono avere un solido impianto motivazionale, seguire un percorso di partecipazione e coinvolgimento, avere obiettivi ambiziosi e una puntuale rendicontazione. Nella tre-giorni della Festa nazionale dei Diritti, Reggio Emilia è stata comunità ospite e si è confermata comunità “esigente” da cui tante battaglie civili hanno preso forza.

Festareggio_28agosto2016Aperto dal segretario regionale PD Paolo Calvano, il dibattito ha toccato tutte le iniziative e le norme che hanno finalmente colmato vuoti giuridici e di giustizia sociale, non tralasciando la necessità di continuare ad impegnarsi per una nuova stagione dei diritti che finalmente porti a compimento la legge contro il reato di tortura. La riforma delle adozioni e la legge contro il cyberbullismo sono fra gli altri cantieri aperti. Ho anticipato che la Regione Emilia-Romagna sosterrà ogni iniziativa dal basso diretta ad un rafforzamento della normativa antidiscriminatoria, compresa una normativa regionale contro l’omofobia, preludio ci auguriamo dello sblocco della legge in Parlamento. Concretezza e urgenza sono al centro di questa “fabbrica” che vuole allargare i diritti, perché la piena cittadinanza è tutto fuorché un concetto astratto e la comunità nazionale sarà più forte, competitiva e capace di reggere gli urti del mondo attuale solo se saprà “includere”.