Correggio_16lug2016(Correggio, 16 luglio 2016) Un’iniziativa interessante e partecipata, negli spazi della Festa PD, per parlare di prevenzione alla violenza di genere e dell’impegno che società e istituzioni devono mettere in campo. Coordinate dalla giornalista Liviana Iotti, io e la psicopedagogista Francesca Franzoni abbiamo posto l’accento soprattutto sull’educazione antidiscriminatoria nelle scuole, dove ragazzi e ragazze sin dall’infanzia possono condividere un orizzonte di relazioni e rapporti equilibrati sotto il profilo affettivo, sessuale e formarsi al rispetto delle differenze. A fondamento di questo orizzonte vi sono già numerosi progetti assunti dalle autonomie scolastiche in Emilia-Romagna, che comprendono la formazione degli stessi insegnanti accanto a psicologi e pedagogisti specializzati, così da poter offrire agli studenti percorsi corretti di conoscenza di sé e degli altri, in contesti sempre più multiculturali.

edscuoleDi grande importanza per la loro applicazione pratica, sono le ricerche condotte sugli stereotipi culturali più diffusi tra i giovanissimi, sulle paure che generano a loro volta diffidenza, rifiuto e anche bullismo. Per sradicare i germi dell’intolleranza sin dalla loro nascita, prevenendo le violenze contro le donne di domani e contro il “diverso”, occorre strutturare e uniformare le migliori esperienze educative. Ho richiamato dunque i contenuti del Piano regionale approvato a maggio e la elaborazione del primo bando della Regione che andrà a finanziare proprio i progetti più efficaci in tale direzione, frutto delle collaborazioni tra istituzioni locali, scuole, associazioni e centri antiviolenza. Anche in questa occasione ho annunciato l’appuntamento del 21 settembre con la Conferenza delle elette, dove le amministratrici porteranno il contributo dei loro territori al bando.