Bibbiano_quando la notte_26mag16-page-001(Bibbiano, 26 maggio 2016) Due giorni di approfondimento nella delicata materia dei maltrattamenti e abusi sessuali sui minori. “Quando la notte abita il giorno” è il titolo del convegno promosso dall’Unione Val d’Enza e dal Servizio sociale integrato per rendere i diritti del fanciullo davvero esigibili e promuovere una cultura della consapevolezza al fine di prevenire queste odiose violenze. Invitata ad aprire la prima giornata, davanti ad una platea numerosissima, ho messo in evidenza il “presidio” di tutela costituito dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in rapporto con la Commissione regionale Parità e, soprattutto, la collaborazione costante con i Servizi locali, sociosanitari, educativi nelle Scuole e anche con le Forze dell’ordine e la Magistratura.

pubblicoDi fondamentale importanza è l’attuazione delle Linee guida per l’accoglienza e la cura (DGR 1677/2013), volte a realizzare la migliore presa in carico dei minori vittime di abuso attraverso il consolidamento della rete di competenze. L’esperienza ha portato i Servizi della Val d’Enza ad osservare situazioni molto complesse (testimoniate un anno fa anche in Commissione) e la sperimentazione condotta ha dato luogo alla creazione di nuove modalità di lavoro che integrano pienamente il lavoro della Regione: ad esempio nella lettura degli indicatori di rischio e negli interventi in emergenza, all’interno delle quali i diversi soggetti della rete di protezione rivolta a bambini e adolescenti sono stati capaci di dialogare con rapidità, vicinanza e competenza. Ruolo attivo degli operatori e ascolto consapevole e attento da parte degli adulti possono, debbono, scongiurare le violenze.