Reggio2_Cervi_28dic15(Reggio Emilia, Gattatico, 28 dicembre 2015) La commemorazione dell’eccidio fascista dei sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri, tenutasi come ogni anno al Poligono di Tiro, ci porta a riflettere su questioni sempre attuali. Il sacrificio della Famiglia Cervi rappresenta il sacrificio di un’intera generazione antifascista che si ribellò agli oppressori e riaffermò la propria identità umana e valoriale. Questa eredità culturale e politica vive ancora pienamente grazie all’opera costante del Museo e dell’Istituto Alcide Cervi che, in collaborazione con l’ANPI, le scuole e le istituzioni elettive, contribuisce da decenni a formare le nuove generazioni sulle tracce dei padri della nostra Costituzione.

Reggio_Cervi_fiori_28dic1572 anni dopo la Memoria si rinnova, oltre le celebrazioni ufficiali, consegnandoci una lezione di vita e un monito che ci guidano nelle scelte di oggi. L’intolleranza e la prepotenza di chi non rispetta il diverso, la violenza di chi vorrebbe soffocare la libertà e cancellare i diritti che appartengono a ognuno di noi, non sono finite con l’epoca buia della dittatura e della guerra. Ancora oggi si manifestano nel terrorismo di matrice religiosa o in movimenti neonazisti, e si alimentano con le paure e l’ignoranza. E’ nostro dovere alimentare, al contrario, la coscienza civile e il coraggio degli ideali, offrire esempi di vita e di impegno sociale che rafforzino i valori della democrazia nata dal sangue dei caduti della Resistenza. Ai fratelli Cervi e ai tanti che fecero la propria parte per assicurarci un futuro di pace e libertà… a mio nonno Nestore tra loro… Grazie!