Reggio_GVC17dic15(Reggio Emilia, 17 dicembre 2015) Coniugare migrazioni e rispetto dei diritti umani, affrontare questo fenomeno globale non con i muri che creano solo esasperazione, ma attraverso la cooperazione allo sviluppo e un’integrazione sostenibile, è la sfida che oggi chiama in causa tutte le istituzioni e società democratiche, e sottende alla preziosa attività delle organizzazioni umanitarie e sociali. Ne sono esempio GVC onlus e le cooperative CoopSelios, Ambra e Boorea, con il loro progetto -cofinanziato dalla Regione e patrocinato dal Comune di Reggio- “MIGRA-OPP in Cambogia”, fatto di buone pratiche per proteggere i migranti dal traffico di esseri umani. Lo abbiamo presentato in occasione della Giornata mondiale dei migranti, con la presidente di GVC Dina Taddia, il presidente Coopselios Guido Saccardi, il vicesindaco di Correggio Gianmarco Marzocchini, Vasco Salsi di Coopservice e Maria Elena Manzini, responsabile politiche sociali di CIR, coordinati da Mattia Mariani di Telereggio.

Reggio_GVC_1Circa 30 milioni di persone al mondo sono fatti oggetto di tratta, che significa violenze, schiavitù e sfruttamento sessuale, tanto che si parla di un business sulla pelle dei migranti da 32 miliardi di euro. Una cruda realtà ben rappresentata dal documentario Homeward, co-prodotto da GVC ed EleNfant film, testimonianza intensa di uomini e donne migranti dalla Cambogia alla Thailandia, che nonostante la povertà lanciano un messaggio di speranza: grazie al progetto MIGRA-SAFE e MIGRA-OPP tanti di loro hanno trovato protezione, consapevolezza dei loro diritti, dignità nel lavoro e punti di riferimento per sfuggire ai soprusi. La Regione Emilia-Romagna ha confermato in bilancio le risorse per la cooperazione internazionale, sostenendo progetti pilota come questo, utili anche per meglio comprendere ed affrontare i fenomeni migratori nazionali. Perché in un mondo globalizzato, il fremito di angolo della terra può diventare un ciclone che ci investe; perché non esiste un “fuori” e un “dentro”… il fuori siamo noi!