con Fulvia Signani e Walter Malorni dell'Istituto Superiore di Sanità

con Fulvia Signani e Walter Malorni dell’Istituto Superiore di Sanità

(Berlino, 20-21 settembre 2015) La medicina di genere è cresciuta in tutto il mondo per evidenza scientifica e chiama il sistema sanitario a criteri di appropriatezza ed equità delle cure, nel rispetto di donne e uomini, con specificità che vanno inserite anche nei modelli organizzativi e nei percorsi clinici. La novità è che un team multidisciplinare emiliano – coordinato dalla psicologa dirigente dell’ASL di Ferrara Fulvia Signani e supportato dall’Istituto Superiore di Sanità – ha messo a punto un ‘Modello della “rivoluzione silenziosa” per la Medicina di Genere’, cioè un metodo di lavoro per rendere concreta la sua applicazione nelle Aziende Sanitarie, sia ospedaliere che territoriali, e trarne una formula personalizzabile che possa essere realizzata anche in altri territori.

WelcomeIl tema, di competenza della Commissione Parità regionale, è stato dibattuto ai massimi livelli a Berlino in occasione del settimo Congresso della Società Internazionale di Medicina di Genere IGM, (http://igmcongress.com/) dove sono andata come uditrice assieme al team ferrarese. Rappresentanti da Università, Istituti medico scientifici e di ricerca farmacologica di molti paesi tra cui Stati Uniti, Germania, Svezia, Israele, Italia, hanno portato i più recenti esiti degli studi che comprovano le differenze di genere bio e fisiologiche, psicologiche efoto 1 culturali, riferite alle diverse patologie e alle relative risposte terapeutiche. Rilevanti i riconoscimenti espressi al modello di lavoro emiliano-romagnolo: il presidente dell’IGM Marek Glezerman lo ha definito strategico e la direttrice del Centro per la Medicina di Genere al Karolinska Institut di Stoccolma ha proposto una collaborazione. Si tratta di passi in avanti concreti, da sostenere, verso la parità dei diritti in sanità, verso cure più efficaci a effettiva tutela della salute di tutti noi.