(COMUNICATO Bologna, 1° luglio 2015) Con la doppia preferenza di genere aumenta la presenza femminile nelle istituzioni italiane. I dati presentati dalla conferenza nazionale delle Commissioni regionali Pari Opportunità. La coordinatrice Roberta Mori: “Il prossimo 20 luglio a Bologna, confronto tra Regioni, Parlamento e Governo sulla legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere dell’Emilia-Romagna.”

Venezia_CPO_29giu15Si è riunita nei giorni scorsi a Venezia, nel Palazzo della Regione, la conferenza nazionale delle Presidenti degli organismi regionali di Pari Opportunità, coordinata dalla presidente Commissione Parità dell’Emilia-Romagna Roberta Mori. Nel corso del convegno, introdotto dalla presidente CPO del Veneto Simonetta Tregnago, sono stati presentati nuovi dati sulla rappresentanza femminile nelle istituzioni europee, nazionali, regionali e comunali. Ad esempio la quota di elette nella Camera dei Deputati è pari al 31,4% e al Senato al 28,3%, erano rispettivamente al 21,1 e 17,9% nella tornata precedente. Negli attuali consigli regionali, compresi quelli rinnovati dopo le elezioni del 31 maggio, il 17,4% dei componenti è donna (la media nel 2010 era del 12,1%), con una notevole variabilità tra le Regioni italiane dovuta alle diverse leggi elettorali, ma con un più deciso avanzamento dove è stata introdotta la doppia preferenza di genere (Campania, Emilia, Toscana e Umbria) unita al riequilibrio di lista. I dati mostrano nel complesso un percorso di crescita a tutti i livelli, in particolare comunale (dal 18,2% di amministratrici locali nel 2010 si è passati al 26,5% del 2014) dove i correttivi paritari, anche per le Giunte, sono in vigore da un paio di anni.

Venezia_gruppo_29giu15In Emilia-Romagna le consigliere elette sono passate dalle 11 della scorsa legislatura alle 17 attuali, in virtù delle misure di riequilibrio previste dalla L.R. 6/2014 e recepite nella successiva legge elettorale. “Proprio la legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere dell’Emilia-Romagna sarà oggetto di un qualificato confronto il 20 luglio a Bologna – annuncia Roberta Mori – a cui parteciperanno la consigliera P.O. del Presidente del Consiglio On. Giovanna Martelli, la vice presidente del Senato Valeria Fedeli e una rappresentanza dei Presidenti di Regioni e Consigli regionali invitati da Stefano Bonaccini e Simonetta Saliera.”

Oltre a Emilia e Veneto, sono intervenute le Presidenti delle Commissioni P.O. di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli, Lazio, Marche, Sicilia, Provincia di Trento. Il messaggio forte e unanime uscito dall’incontro è che “la qualità della democrazia esige la presenza delle donne nei luoghi della decisione e della rappresentanza”. Per produrre questo risultato, in assenza di una società e di una cultura paritaria, sono necessari correttivi quali l’inserimento della doppia preferenza di genere nelle legislazioni regionali, tra l’altro “in linea con la normativa elettorale nazionale”. La coordinatrice Roberta Mori ha sottolineato la trasversalità propria delle politiche di parità, leva di emancipazione per l’intera società e dunque da sostenere al di là delle collocazioni politiche e delle visioni di appartenenza. Tutte le rappresentanti hanno infine evidenziato la necessità di rivedere il ruolo delle Commissioni Pari Opportunità all’interno delle Istituzioni al fine di rendere più efficaci le politiche di parità e maggiormente integrate le attività tra Commissioni, Giunte e Consigli Regionali.