Santasofia_16mar15(Santa Sofia, 16 marzo 2015) Quella trascorsa con le scuole medie dell’Istituto comprensivo di Santa Sofia (FC) è stata una mattinata intensa. Insieme allo storico Davide Conti, ho contribuito alla ricostruzione della memoria delle donne, tentando di attualizzarne i contenuti attraverso le previsioni normative di valorizzazione educativa e culturale contenute nella legge regionale n. 6 del 2014 per la parità e contro le discriminazioni di genere. La storia non serve solo a ricordare ciò che è accaduto, ma serve a comprendere le nostre radici, da dove veniamo, chi siamo e cosa vogliamo diventare. Attraverso la trattazione della questione di genere e del ruolo della donna nella storia, ricostruiamo il progresso e l’evoluzione delle società contemporanee.

Le celebrazioni per il 70° della Liberazione e l’anniversario della Grande Guerra sono l’occasione di misurare un grande salto qualitativo della soggettività femminile. Durante la prima guerra mondiale la donna sostituisce l’uomo in famiglia, nel lavoro, nell’educazione dei figli mentre l’uomo è al fronte. Ciò ha rappresentato, nel dramma assoluto che è la guerra, un primo grande passaggio per le donne che affermano un proprio ruolo e una propria visione della società. La seconda guerra mondiale ha visto l’assunzione di un ruolo attivo nel conflitto da parte delle donne, le quali affiancano l’uomo e lottano per la libertà, assumendo di fatto la responsabilità di emancipare se stesse e tutto il genere femminile, decidendo di fare la storia. Lo fecero volontariamente da partigiane, staffette, patriote …  per un nuovo inizio. Questo nuovo inizio trova la sua massima espressione nella Costituzione, alla quale contribuirono le madri costituenti gettando il seme dell’autodeterminazione e della democrazia paritaria.