Bologna_MEG2(Bologna, 13 marzo 2015) Amministratori e professionisti a confronto sullo sviluppo di una medicina orientata alle differenze di genere (bio e fisiologiche, psicologiche, culturali) con l’obiettivo di garantire a ciascuno, maschio o femmina, l’appropriatezza terapeutica. Questo il cuore del Convegno Medicina di genere: non una moda, ma un nuovo approccio alla salute, promosso dall’associazione bolognese MEG presieduta da Patrizia Stefani e sponsorizzato dalla casa farmaceutica Novartis. Di grande interesse i contributi medici e scientifici, significativa la presenza delle istituzioni, delle aziende sanitarie e le proposte dell’Agenzia Sanitaria dell’Emilia-Romagna anche per quanto riguarda le ricadute sull’organizzazione e l’assistenza. Nel mio intervento ho illustrato le norme della legge quadro regionale 6/2014 che promuovono concretamente la medicina e la ricerca – medica e farmacologica – di genere attraverso l’adeguamento dei piani sociosanitari, la formazione del personale e campagne di comunicazione, informazione e sensibilizzazione.

Bologna_MEG_13mar15Abbiamo voluto che la medicina di genere fosse tra le nuove competenze della Commissione Parità e Diritti delle persone, proprio perché la sua applicazione si traduce in un autentico miglioramento della prestazione sanitaria e, dunque, della qualità di vita delle persone. Massimo impegno dunque da parte della Regione per attuare questa parte della legge quadro, forti delle evidenze mediche e di una consapevolezza che si sta diffondendo, come testimoniano i sempre più numerosi convegni e momenti formativi che si svolgono a livello nazionale.