Roma_Orlando_20feb15(Roma, 20 febbraio 2015) La riforma complessiva della Giustizia italiana è oggi in dirittura d’arrivo, parola del Ministro Andrea Orlando che è intervenuto questa mattina all’Assemblea nazionale tematica organizzata dai dipartimenti Giustizia e Sicurezza, Riforme istituzionali e Carcere del Partito Democratico, coordinati da Sandro Favi. Davanti ad una folta platea di avvocati e operatori del settore Orlando ha spiegato le novità, a partire dalle disposizioni che cambiano il processo civile secondo parametri di maggiore efficienza e specializzazione, l’atto più recente varato dal Governo e già all’esame parlamentare dopo i disegni di legge sull’arretrato civile (approvato), sulla responsabilità civile dei magistrati e per la riforma organica della magistratura onoraria.

Roma_Giustizia_20feb15Tra le molte misure “sentenze più snelle e non più enciclopediche” e una serie di norme per adeguare il processo civile agli effetti del processo telematico, che ha già fatto risparmiare allo Stato 44 milioni e diminuito i tempi circa della metà. Anche la funzione di facilitazione e mediazione sociale attribuita sempre più alla figura dell’avvocato dimostra che siamo sulla strada giusta ed è significativo che il Ministro abbia ribadito il metodo della concertazione, perché il “pacchetto riforme” non cali dall’alto ma sia condiviso il più possibile con chi dovrà attuarlo ogni giorno. Ciò vale anche per la giustizia penale, su cui si annunciano novità cruciali quali il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi, la modifica dell’ordinamento penitenziario per l’effettività rieducativa della pena. Di grande rilevanza il completamento delle misure anticorruzione, tra cui la reintroduzione del reato di falso in bilancio che dovrà essere sempre perseguibile d’ufficio con un’estensione della punibilità. Di estrema attualità, poi, la decisione del Governo di dare per la prima volta un coordinamento centrale, in capo alla Procura nazionale antimafia, alle procure distrettuali che da tempo indagano sul terrorismo internazionale.