Mercato_elezioni(Intervista su Reggionline, 12 novembre 2014) La legge sulla parità è uno dei suoi cavalli di battaglia. Non rischia di essere una battaglia nobile, che però alcuni potrebbero ritenere non prioritaria? Il tema della diseguaglianza di reddito o della scarsa presenza delle donne nei consigli d’amministrazione o in politica, è un tema secondario per una ragazza che studia o si affaccia al mondo del lavoro? Oppure il problema della difficoltà per tante donne a conciliare il lavoro con i carichi familiari è qualcosa di secondario? In realtà, come dimostrano i paesi più evoluti, la promozione della parità è un potente motore di sviluppo sociale, culturale ed anche economico.

Guastalla2030A proposito di sviluppo economico. Qualche idea per il lavoro? Premesso che nessuno ha la bacchetta magica, discutendo con gli imprenditori reggiani e in base alla mia esperienza, le posso dire che il nostro compito, in Regione, deve essere quello di sostenere lo spirito d’iniziativa dei giovani e l’internazionalizzazione delle imprese. L’export sta tenendo a galla tanti settori nella nostra regione. Oltre a favorire la formazione di reti d’impresa, le sinergie tra territori, dobbiamo continuare a puntare sulla formazione e l’innovazione, che sono poi le chiavi di volta per garantire il successo di chi esporta. Il processo tecnologico è impetuoso e se vogliamo che i nostri figli non restino indietro dobbiamo dare loro gli strumenti per tenersi al passo. La Regione lo sta facendo. Penso anche ai tecnopoli e all’idea di incentivare le start-up. La principale voce di spesa della Regione è la Sanità… Ed è uno dei settori dove maggiore è stato il mio impegno.

Grazie al lavoro di tanti, a Bologna e a Reggio, siamo riusciti a rendere concreto il progetto del Mire (Maternità Infanzia Reggio Emilia). La Regione ha già stanziato 14 milioni di euro. Nel prossimo bilancio dovremo stanziare subito gli altri 11 che mancano. Sulla Sanità è necessario un ragionamento complessivo legato ai cambiamenti demografici in atto. Il modello assistenziale va orientato sulla prossimità, domiciliarità, il welfare di comunità. I medici di base e le case della salute, che sono al centro di questo sistema d’assistenza, assumeranno un ruolo ancora più importante. Ne parleremo giovedì 13 novembre a Castelnovo Sotto con l’assessore regionale Carlo Lusenti e il direttore generale dell’Ausl di Reggio Fausto Nicolini. Anche in campo sanitario è necessario avere un approccio innovativo, e perché no, favorire la nascita di progettualità innovative e integrate che ci permettano di mantenere il livello di servizi che ci ha sempre caratterizzato in chiave di un cambiamento necessario.

Recentemente si è recata a Brescello per parlare di mafia, proprio nel paese finito al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni del sindaco Coffrini. Come ripeto sempre, il cancro delle mafie indebolisce la democrazia, nega il merito, favorisce le clientele e ruba il futuro ai giovani. In Regione il fenomeno lo abbiamo affrontato con alcuni provvedimenti contro le infiltrazioni nell’edilizia e iniziative sistematiche di sensibilizzazione. La particolare attenzione riservata ai controlli nella fase di ricostruzione post-terremoto dimostra che non siamo all’anno zero dell’antimafia. Ritengo giusto, che anche in campagna elettorale, il tema della lotta alla criminalità organizzata trovi uno spazio adeguato. Il messaggio emerso dalla nostra iniziativa a Brescello è stato: non sottovalutare il fenomeno mafioso, ma nemmeno criminalizzare quella comunità, perché il problema delle infiltrazioni e del radicamento è un problema che riguarda tutti.
Sulle consultazioni del 23 novembre aleggia lo spettro dell’astensionismo. E l’inchiesta sulle spese pazze che ha riguardato molti suoi colleghi non aiuta… Da avvocata richiamo la necessità di attendere gli accertamenti prima di ciascun giudizio sommario e ricordo che due sentenze della Corte Costituzionale e due sentenze della Corte dei Conti ritengono le spese dei Gruppi “legittime e inerenti”. Ho la massima fiducia e rispetto nei miei colleghi del Pd e sono sicura che chiariranno ogni addebito. Fermo restando che se qualcuno ha sbagliato se ne assumerà la responsabilità. Come candidata il mio impegno è stato fin da subito far capire la posta in palio. La Regione gestisce servizi essenziali, come la sanità, e si occupa della ricostruzione post-terremoto, per fare alcuni esempi. La prossima legislatura si dovrà occupare del riordino territoriale dopo gli scenari aperti dalla legge Delrio. E’ importante che gli eletti ricevano un mandato forte per gestire questa responsabilità. I nostri avversari puntano, come ha detto il segretario provinciale Andrea Costa, sull’astensionismo. Dobbiamo scongiurare questo rischio.