alluvione(Reggio Emilia, 14 ottobre 2014) – Le alluvioni di Genova e di Parma, l’esperienza del terremoto nella Bassa Reggiana e Modenese, e il frequente ripetersi di calamità naturali, impongono una riflessione molto attenta sul ruolo della Protezione civile e sul rischio idrogeologico. Senza pretendere di poter dominare la forza della Natura, vi è però la necessità di interventi diffusi di prevenzione e rafforzamento delle protezioni sul territorio. In questa fase di transizione istituzionale e di riorganizzazione delle Province, è necessario che la Regione, insieme ai Comuni, garantiscano al meglio il coordinamento della Protezione civile e di tutti i soggetti preposti, immenso patrimonio di volontariato e competenze. Il Piano per la prevenzione del rischio idrogeologico della Regione nel triennio 2001-2013 ha messo a disposizione 183 milioni di euro per la difesa del suolo. Al 31 luglio 2014 sono stati messi a disposizione 92 milioni di euro per interventi urgenti da parte dell’Agenzia regionale di Protezione civile, 28 per la prevenzione sismica e 13 per la manutenzione dei fiumi, dei versanti e della costa. Complessivamente si parla di 408 milioni di euro che dovranno essere adeguati alle nuove emergenze. Esprimendo vicinanza a coloro che in queste ore vivono sconforto ed enormi disagi, dico anche che la sicurezza geofisica del nostro Paese deve prima di tutto essere oggetto di un piano nazionale di interventi non più rinviabili.