fotoelettorale(COMUNICATO Reggio Emilia, 12 ottobre 2014) “Sono commossa e grata per la grande dimostrazione d’affetto e fiducia che in questi giorni è arrivata dalla provincia reggiana nei miei confronti. E ora che il PD ha deciso di ricandidarmi all’Assemblea regionale sento la responsabilità di dover continuare ad essere utile alla mia comunità”. Queste le prime parole della consigliera regionale uscente Roberta Mori, dopo la direzione provinciale del partito che ha preso atto della volontà espressa in questi giorni dai circoli del Pd, nei quali è prevalso un consenso unanime sulla sua figura. “Ora inizia una sfida difficile e chiedo a tutti di sostenermi in questa campagna elettorale che arriva in un momento decisivo per la nostra regione e per l’Italia. La nuova legislatura si aprirà con il perdurare della drammatica crisi economica e con la necessità di guidare il complesso processo di riordino del territorio che farà perno sui Comuni da una parte e sulla Regione dall’altra. La mia attenzione è sempre molto alta sulla ricostruzione nelle zone terremotate, che deve proseguire senza ostacoli burocratici. Un’altra priorità è quella di rafforzare il welfare di comunità a sostegno delle persone più fragili, orgogliosi del patrimonio di esperienza e qualità dei servizi che abbiamo a disposizione, ma consapevoli della necessità di un approccio innovativo e sfidante per rendere tutti i diritti di cittadinanza davvero esigibili”. Un tema caro all’avvocata di Castelnovo Sotto, che in questi anni ha promosso e portato ad approvazione l’innovativa “legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”, è quello della lotta alla violenza alle donne. “La prevenzione della violenza e la promozione della parità di genere in tutti i campi sono per me strumenti di progresso non solo sociale e culturale, ma anche economico, come dimostrano le esperienze dei paesi scandinavi”. Nel Dna della consigliera ci sono i valori della Resistenza e di conseguenza l’impegno per i diritti, la legalità e l’educazione delle giovani generazioni. “A livello regionale l’attenzione contro i fenomeni criminali è molto alta, come dimostrano le procedure messe in atto per tutelare la ricostruzione del post-sisma dalle infiltrazioni mafiose. Occorre proseguire su questa strada, senza alcun cedimento”. Questa campagna elettorale arriva in un momento dove a tenere banco sono i costi della politica. Un tema che Roberta Mori può affrontare a testa alta, avendo rinunciando volontariamente al vitalizio, pur non avendo contributi versati.