Festareggio2014_23ago_conSerdoz(Reggio Emilia, 23 agosto 2014) La politica è coerenza, passione e competenza a servizio delle Comunità. Un anno fa alla Festa dell’Unità di Bologna, invitata da Federica Mazzoni coordinatrice provinciale delle donne democratiche, la giornalista di Rai3 e professionista esperta dei temi di genere Roberta Serdoz mi intervistava sulle politiche regionali di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne. Un anno dopo, il progetto e la visione di parità abbozzate su quel prestigioso palco politico sono andati oltre tutte le mie personali aspettative. Non solo abbiamo tracciato un orizzonte paritario programmatico ambizioso, ma lo abbiamo fatto costruendo un’ampia convergenza politica ed una partecipazione larga della società emiliano-romagnola. Su queste basi si è svolta l’iniziativa a Festa Reggio, promossa dalla Conferenza permanente delle Donne Democratiche, dove l’intervista di Roberta Serdoz è diventata un dialogo vivace e approfondito sui contenuti della legge regionale per la parità e contro le discriminazioni di genere, con uno sguardo ampio sul panorama nazionale come contesto imprescindibile delle nostre azioni di sistema.

Festareggio2014_RobertaSerdozeccSerdoz ha rilevato con la spontaneità che la contraddistingue quanto questo passo avanti dell’Emilia-Romagna possa costituire uno stimolo per le altre Regioni e finanche per il Governo del Paese, ancora disarticolato e debole sui temi di sviluppo fondati su diritti, cambiamento e innovazione. Il contrasto alla violenza contro le donne – violenza che purtroppo sta registrando un picco drammatico in queste ultime settimane – richiede esattamente la stessa strategia assunta con la nostra legge regionale, vale a dire il concorso attivo e coordinato delle istituzioni e dei soggetti sociali che hanno una parte di responsabilità. Dalla partecipazione piena ai processi democratici e decisionali, all’incremento delle opportunità di lavoro, alla rappresentazione veritiera e rispettosa della loro immagine, le donne devono poter contare su una parità effettiva ed esigibile. E’ quanto la Regione ha deciso varando la legge 6. È quanto i candidati alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna dovranno assumere come priorità di attuazione, perché una società più giusta, più equa e paritaria è un diritto e un dovere che spetta a tutti noi realizzare… con #partecipassione!