aula(Bologna, 15-16-22 luglio 2014) Segnalo altri provvedimenti importanti che abbiamo approvato nelle ultime due sedute di Assemblea Legislativa. Un lavoro a pieno ritmo per mettere in sicurezza risorse, tutele e opportunità del sistema-Emilia che abbiamo contribuito a costruire in questa difficile Legislatura. Con gli “Indirizzi per la programmazione 2014-2020 dei Fondi comunitari in Emilia-Romagna” la Regione si assicura due miliardi e mezzo di euro per favorire l’innovazione, la diversificazione e la capacità imprenditoriale del sistema produttivo, per mantenere la qualità dell’ambiente, del patrimonio culturale e dell’infrastrutturazione del territorio, la coesione territoriale e sociale. Da evidenziare i 780 milioni sul Fondo sociale, per la formazione professionale e l’inclusione. Ancora, il “Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020” potrà contare su una dotazione di 1 miliardo 190 milioni destinati a sostenere un settore centrale dell’economia regionale. Se nel 2013 l’Emilia-Romagna è diventata la prima regione in Italia per esportazione di prodotti alimentari (16% del totale nazionale), ci siamo dati le condizioni per continuare a crescere. Tra le priorità vi sono la compatibilità ambientale delle attività agricole e l’insediamento di nuove imprese giovanili.

cooperazioneTra le leggi varate più significative, le “Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale”: alla base c’è una presa di coscienza dell’evoluzione imprenditoriale del settore, perché le 920 cooperative sociali emiliane, che oggi derivano l’88% delle entrate dai servizi erogati per conto degli Enti locali, debbono camminare con le proprie gambe e riuscire a coniugare finalità sociale – che ne resta l’anima – e risultati economici. Per questo si istituisce l’Albo regionale e nuove forme di partecipazione della cooperazione sociale al sistema integrato di servizi alla persona; si individuano i criteri di affidamento/conferimento dei servizi, misure di promozione e di sostegno alle assunzioni. Sostegno all’economia solidale attraverso un’altra normativa ad hoc, che attiva un tavolo e un osservatorio regionale, introduce la banca del tempo e valorizza pratiche virtuose ed ecologiche già in essere ma non riconosciute. Rilevante anche la legge che consente l’utilizzo dei farmaci a base di cannabinoidi, “già prescrivibili ai sensi della normativa nazionale”, in ambito ospedaliero o assimilabile ovvero in ambito domiciliare”; è un riconoscimento degli effetti positivi di questi farmaci su alcune patologie, specialmente quelle croniche e in fase terminale. Infine la legge su ‘Attrattività, competitività e promozione degli investimenti in Emilia-Romagna’, che consente alla regione di fare marketing territoriale in Italia e all’estero attraverso le proprie società, contrasta le delocalizzazioni produttive, favorisce gli accordi che coinvolgono i lavoratori nella gestione d’impresa, incentiva l’insediamento in aree dismesse o ecologicamente attrezzate.