Commissione_18mar14(Bologna, 16 luglio 2014) Nell’ambito della manovra di assestamento del Bilancio regionale 2014, abbiamo assegnato 60 milioni in più rispetto al bilancio di previsione alla Sanità regionale e, in particolare, oltre 25 milioni derivanti da quote restituite dalle aziende farmaceutiche, che saranno ora impiegati per la realizzazione, manutenzione straordinaria, ristrutturazione del patrimonio sanitario. La notizia riguarda molto da vicino il progetto MIRE (Maternità Infanzia Reggio Emilia), dal momento che 14 milioni sono espressamente destinati alla costruzione del nuovo ospedale. E’ la prima, fondamentale pietra, della struttura di eccellenza dedicata alla donna e alla maternità che abbiamo voluto fortemente sin dalla Risoluzione che presentai in Assemblea il 13 dicembre 2010.

Dell’intenso cammino che ci ha portato a questo primo stanziamento in Bilancio, ricordo solo alcune tappe: l’approvazione all’unanimità della Risoluzione, la visita di noi consiglieri presso il reparto di Ostetricia del Santa Maria Nuova, la collaborazione con il prof. La Sala e i direttori sanitari Trenti e Nicolini per stendere il progetto, il lavoro straordinario di raccolta fondi e promozione della Onlus CuraRe di Deanna Ferretti, che abbiamo sentito in Commissione Parità assieme ai coordinatori scientifici del progetto MIRE (foto). Il sogno diventa impegno concreto solo quando viene accompagnato dalla politica, dalle istituzioni e dal sostegno del territorio e delle persone. Continueremo a lavorare in squadra sino al compimento dell’opera! Con la stessa manovra di bilancio – resa possibile da risparmi e contrasto all’evasione fiscale – abbiamo deciso il taglio dell’Irpef per i redditi medio-bassi dal primo gennaio 2015 e fissato le assegnazioni comunitarie e i cofinanziamenti statali per 68,24 milioni di euro su “Garanzia giovani”, il programma dell’Unione Europea che intende assicurare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni, che non studiano e non lavorano, precise opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato del lavoro.