image_large(Bologna, 16 aprile 2014) Nell’ambito della Sessione europea 2014 dell’Assemblea legislativa, che si concluderà dopo Pasqua con l’approvazione finale del contributo dell’Emilia-Romagna al programma di lavoro del governo UE, anche la commissione per la Parità ha discusso e approvato il proprio parere. Si tratta di un passaggio importante per l’Assemblea regionale, che non si limita a recepire l’ordinamento comunitario ma lo integra ed orienta per politiche europee sempre più rispondenti alle esigenze dei cittadini e dei territori. Per quanto di competenza, la nostra commissione ha sottolineato l’importanza della Raccomandazione sul potenziamento del principio della parità retributiva tra donne e uomini tramite la trasparenza, in attuazione della Strategia europea per la parità tra donne e uomini 2010-15.

La trasparenza salariale  è intesa come adozione di politiche e interventi che garantiscano la leggibilità delle strutture salariali, dal momento che uno degli ostacoli alla parità retributiva è l’indisponibilità di dati sui livelli salariali per categoria di dipendenti (e perciò le vittime di discriminazioni non sanno neppure come presentare un ricorso efficace). L’altro grande ostacolo è la mancata chiarezza giuridica del “lavoro di pari valore” e infatti chiediamo che lo Stato italiano chiarisca la sua definizione nell’ordinamento nazionale. Al tempo stesso, sollecitiamo la Regione Emilia-Romagna a sensibilizzare le imprese, le organizzazioni pubbliche e private e le parti sociali sulla necessità di promuovere la parità retributiva. Infine, abbiamo segnalato il nostro interesse al “Regolamento quadro per l’integrazione delle statistiche di genere”, che andrà attentamente valutato al momento della presentazione da parte della Giunta.