Piacenza_tavolo_19ott13(Piacenza, 19 ottobre 2013) “Le normative vanno rafforzate” è un messaggio uscito forte e chiaro dal seminario che abbiamo svolto nella cornice di Sala Panini della Banca di Piacenza, promosso dal Tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne. Altrettanto chiara la direzione di questo impegno: “fare rete per prevenire il fenomeno e sostenere le vittime”. A motivarlo sin dall’introduzione, l’assessore provinciale alle Pari Opportunità e presidente del Tavolo Pier Paolo Gallini, seguito dall’intervento su “La violenza di genere: tipologie, modalità, conseguenze, centri antiviolenza, prevenzione” di Donatella Scardi per l’Associazione Città delle donne Telefono Rosa.

Piacenza_TV_19ott13Oltre ai numeri drammatici – un centinaio le vittime di femminicidio nel 2013 in Italia e 7 in regione, oltre il 40% con precedenti di violenza subita – il centro antiviolenza piacentino denuncia la difficoltà più sentita in questo momento storico di crisi, vale a dire il sostegno al percorso di autonomia e collocazione sul mercato del lavoro di quante riescono ad uscire dall’emergenza. Le norme che tutelano oggi con maggiore efficacia l’incolumità e i diritti legali delle donne (in primis la nuova legge 119/2013) non bastano dal momento che non rafforzano adeguatamente il coordinamento tra associazioni e istituzioni che, a diverso titolo, hanno competenza sul fenomeno e sul suo superamento.

Cristina Karadole della Regione, Monica Dotti del Centro Liberiamoci dalla Violenza Ausl di Modena, Laura Emiletti del Centro Italiano per la Promozione della Mediazione di Parma e Piacenza hanno illustrato la collaborazione già maturata dalle strutture socio-sanitarie che si occupano sia dell’accoglienza e assistenza delle vittime che del trattamento/recupero delle persone violente; alla legge quadro regionale per la parità e contro le discriminazioni di genere è affidato il compito di rendere sistematico e allargare ulteriormente questo fronte comune di prevenzione e contrasto.