palazzo regione(Bologna, 11 ottobre 2013) La convocazione odierna della Commissione Parità ha coinciso con un momento importante e atteso: l’approvazione del provvedimento in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere anche da parte del Senato. Ora il c.d. decreto contro i femminicidi è legge e si è composto un ulteriore tassello verso il quadro giuridico organico che vogliamo per un reale rafforzamento dei diritti delle donne. In Commissione abbiamo incontrato le rappresentanti della Rete Women – Women Of Mediterranean East and south european Network – e abbiamo espresso parere favorevole alla relazione sull’attività svolta nel 2012-13. Mai come in questo periodo, funestato da tragedie come quella di Lampedusa e conflitti che insanguinano il Mediterraneo, ci rendiamo conto della crucialità della cooperazione internazionale. Tra i progetti della Rete sostenuti dalla nostra Regione con un contributo annuale, va menzionato quello che unisce le donne palestinesi e israeliane in una costruzione dal basso di relazioni di pace, emancipazione e lavoro.

L’altro punto trattato oggi è un progetto di legge che integra la Legge regionale 8/2011 che ha istituito la Commissione stessa, reso necessario dall’articolazione delle competenze ad oggi in vigore, frammentate tra parità, contrasto alla violenza e le diverse politiche di genere. Su proposta mia e del collega Beppe Pagani, assieme agli uffici di presidenza delle rispettive Commissioni, abbiamo dunque ottenuto che l’intera competenza su queste materie fosse attribuita all’unico organo che ne ha la titolarità. In questo modo la Commissione assembleare per la Parità potrà abbinare e portare avanti tutte le proposte – in particolare quelle già pervenute di iniziativa popolare sul fenomeno della violenza di genere – che vedranno una sintesi nella proposta di legge quadro “per la parità e contro le discriminazioni di genere”.