(Bologna, 26 giugno 2013)

La mia dichiarazione come Coordinatrice della Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità, a seguito dell’attribuzione della delega alle Pari opportunità a Maria Cecilia Guerra

“A seguito della redistribuzione delle delega alle pari opportunità attribuita alla Vice Ministra Cecilia Guerra, esprimiamo soddisfazione per il profilo di alta competenza individuato, che costituisce garanzia di un approccio adeguato alla complessità delle politiche di genere e delle azioni conseguenti anche di contrasto al fenomeno drammatico della violenza contro le donne. Allo stesso tempo ci rammarichiamo che non sia stata colta fino in fondo la necessità e l’urgenza di attribuire piena cittadinanza e dignità nel Governo del Paese alle politiche di parità in un Ministero e con una titolarità all’uopo dedicati, politiche indispensabili per il cambiamento e l’emancipazione culturale dell’Italia ancora tutta da costruire”. La Coordinatrice Avv. Roberta Mori

E la lettera scritta e  inviata precedentemente al Presidente del Consiglio Enrico Letta

Egregio Signor Presidente,

in nome e per conto della Conferenza Nazionale degli Organismi di Pari Opportunità regionali, che ho l’onore di presiedere pro tempore, Le rappresento -a seguito dell’improvvisa quanto spiacevole interruzione del mandato dell’ex Ministra Josefa Idem- la nostra preoccupazione per il destino della delega alle Pari Opportunità, in considerazione della complessità del quadro normativo da attuare e dirimere, nonché dell’urgenza di rendere efficace il lavoro avviato per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne.

Le Commissioni regionali di Parità sono impegnate nei territori a rafforzare lo sviluppo di politiche di genere decisive per un cambiamento di prospettive non solo per le donne ma per l’intera società. Il perseguimento dell’uguaglianza sostanziale attraverso azioni positive decisive per il riequilibrio nella rappresentanza, per l’incentivazione dell’occupazione femminile, per la promozione di politiche di condivisione delle responsabilità sociali di cura, per il contrasto agli stereotipi e alla violenza di genere, necessita di un profilo politico istituzionale nella titolarità della delega competente e dedicato che operi in forza del principio di mainstreaming, evitando la dissoluzione di una leva fortissima di emancipazione culturale di cui l’Italia ha bisogno.

Con fiducia nelle valutazioni e decisioni che assumerà in qualità di Presidente del Consiglio, siamo a ribadire l’urgenza di conferire alle politiche di genere piena cittadinanza nel governo del nostro Paese.

Rimanendo a disposizione, La ringraziamo anticipatamente per l’attenzione e porgiamo distinti saluti.

                                                                                                                                                                                             La Coordinatrice

                                                                                                                                                                                         Avv. Roberta Mori