(Parma, 10 giugno 2013) La domanda è importante, soprattutto in tempi di contrazione delle risorse pubbliche e di emersione di nuovi bisogni dalla società. E’ in preparazione una legge regionale che intende rispondere, adeguando il ruolo e gli strumenti a disposizione delle cooperative sociali, e il Gruppo PD della Regione ha deciso di organizzare una serie di incontri pubblici per raccogliere dai soggetti direttamente interessati osservazioni e suggerimenti.

A Parma abbiamo illustrato il progetto di legge agli amministratori e cooperatori provenienti anche da Reggio Emilia e Piacenza. Assieme al capogruppo Marco Monari, il relatore Marco Carini ha sottolineato le novità più rilevanti, come il pieno riconoscimento della funzione pubblica delle cooperative sociali nel sistema integrato regionale, la valorizzazione e la facilitazione dei percorsi di inclusione sociale, la possibilità di avvalersi del centro unico di acquisti regionale e, non da ultimo, la facoltà per gli enti locali di concedere in comodato d’uso gratuito beni immobili e strumentali. La legge, condivisa con gli stakeholders, si inserirà in un pacchetto di riforme che vanno a disegnare un nuovo welfare di comunità in Emilia-Romagna. Lo compongono le politiche per l’infanzia, il FRNA (fondo regionale per la non-autosufficienza) e il nuovo piano socio-sanitario, il riconoscimento e sostegno al caregiving famigliare, politiche del lavoro, norme per la parità e contro le discriminazioni di genere, su volontariato e associazionismo.