(Venezia-Mestre, 31 maggio 2013) Regioni a confronto sui temi del lavoro, della conciliazione, delle pari opportunità e del ruolo attivo delle donne nella società civile. Un forum organizzato dall’Ordine dei consulenti del lavoro e associazioni professionali di Venezia, ha riunito varie competenze femminili ed esperienze istituzionali italiane per lanciare un nuovo patto per il lavoro, la famiglia e la società, che valorizzi finalmente il contributo delle donne. Come? Con politiche nazionali e regionali che correggano tutti i fattori di contesto – a partire dai Nidi – che impediscono alle donne di lavorare e realizzino in Italia quell’allineamento del tasso di occupazione di uomini e donne che, secondo Confindustria, produrrebbe un incremento del Pil di circa 13,6 punti percentuali.

Tra le rappresentanti intervenute assieme a me, le colleghe delle commissioni PO della Calabria Giovanna Cusumano, del Veneto Simonetta Tregnago, la Consigliera di Parità della Provincia di Catania Mariella Consoli e la responsabile di “ProfessaRE al femminile”, il coordinamento delle professioniste iscritte agli Ordini di Reggio Emilia, Maria Paglia. Questi momenti di condivisione sono importanti e producono risultati nel tempo. L’esperienza della Commissione Parità in Emilia-Romagna ha colpito per l’innovazione del metodo e l’incisività della proposta legislativa, e molte sono ormai le esponenti regionali a chiedere un salto di qualità, passando da organismi di genere solo consultivi a organi decisionali integrati nel sistema legislativo e di potere. Perché c’è bisogno di concretezza, prima di tutto nelle opportunità e nei servizi offerti alle donne per colmare i gap di occupazione e di reddito.