(Bologna, 24 maggio 2013) In Emilia-Romagna il problema dell’occupazione è più generazionale che di “genere”, ha affermato oggi in Commissione Parità l’assessore regionale alla Formazione e Lavoro Patrizio Bianchi nel corso di un’Informativa sul contrasto alla crisi, in particolare sotto il profilo della formazione e dell’occupazione femminile. Lo dicono gli ultimi dati in possesso della Regione, da cui risulta come a fronte di una crescita della disoccupazione totale in Emilia-Romagna dal 3,2% del 2007 al 7,1% del 2012, quella femminile ha presentato un andamento simile se non migliore (dal 4,3% al 7,9%). Invece la disoccupazione giovanile è esplosa, passando dall’11,1% al 26,4%.

Addirittura sono le giovani donne ad abbassare la media di disoccupazione tra gli under 35 con il loro 25,5%, però bisogna valutare anche la tipologia occupazionale: considerando tutte le fasce di età, ricorrono al part-time solo il 5,3% degli uomini, mentre tra le donne la percentuale è più che quintuplicata (27,3%). Questi e altri elementi forniti alla Commissione ci sono utili per proporre misure più incisive nel campo della formazione professionale e delle opportunità di accesso al mercato del lavoro, così come della parità dei diritti tra lavoratori e lavoratrici di ogni età. Ricordando l’impegno per noi prioritario della legge quadro, ho sottolineato la necessità, per superare la gravissima crisi che coinvolge il nostro Paese e che colpisce soprattutto giovani e donne, di tenere insieme innovazione, educazione, formazione e lavoro come elementi di un sistema emancipativo che non si limiti ad assistere, ma accompagni la realizzazione personale e professionale degli individui.